Boschi e il referendum sulle riforme | "Non è un voto sul governo"

Boschi e il referendum sulle riforme | “Non è un voto sul governo”

Maria Elena Boschi ed Enzo Bianco

Il ministro a difesa del sì. Arriva la Boschi e il Pd fa quadrato (leggi)

CATANIA – “Noi al referendum abbiamo chiesto un voto sul merito delle riforme. Se pero’ un Governo che ha presentato le riforme, che ha chiesto fiducia al Parlamento sulla loro realizzazione, che le ha portate avanti in Parlamento, perde il referendum e dicesse ‘non è successo niente, amici come prima’, allora non sarebbe serio”. Lo ha detto il ministro per le riforme Maria Elena Boschi alla Scuola Superiore dell’Università di Catania, replicando ad uno studente che aveva criticato l’affermazione di Renzi di volersi dimettere in caso di vittoria del no del referendum. “Impegnarsi in politica – ha aggiunto – significa assumersi le responsabilità e anche prendere atto” in caso di sconfitta. “Questo è un grande valore – ha aggiunto – perché cambia l’approccio alla politica e io lo rivendico”.

Il ministro ha poi espresso “apprezzamento per la passione” con cui uno studente critico sulle riforme ha esposto le proprie tesi. Dopo le domande di diversi studenti, alcuni dei quali avevano sollevato critiche alle riforme, ha preso la parola per ultimo un allievo della Scuola che ha letto un lungo intervento contro le riforme. A un certo punto lo studente ha parlato di “tour propagandistici negli Atenei” che ha provocato la reazione del Rettore, che gli ha tolto la parola: “Negli Atenei non si fanno tour propagandistici – ha affermato con tono fermo – questo è un incontro del ministro con i nostri studenti”. “Prendo atto che il rettore mi toglie la parola” ha detto il ragazzo. “Prenda atto – ha risposto il Rettore – lei ha parlato oltre il doppio degli altri”.

Secondo il ministro delle Riforme quella che i cittadini dovranno fare nel referendum costituzionale di ottobre “e’ una scelta di merito, non di simpatia e antipatia del governo. Si vota sulle riforme: su altro saremo chiamati a decidere, nel 2018. Mark Twain – ha detto Boschi – diceva che tra 20 anni saremo dispiaciuti per le cose che non abbiamo fatto e non per quelle che abbiamo fatto. Riflettiamo sull’ impatto che le riforme potranno avere sul nostro Paese, sulle istituzioni e anche sulla crescita”.

Boschi, pur in ritardo rispetto ai successivi appuntamenti ha voluto rispondere a tutti i temi sollevati. “Lei ha posto molti argomenti – ha detto – ed è positivo che gli studenti si informino sui blog. Vedo in sala il senatore Campanella che avrà sostenuto l’intervento”. Dopo aver toccato i vari punti Boschi ha concluso. “Apprezzo la passione nel sostenere le proprie idee, anche se ovviamente no condivido i contenuti. Mi auguro che la passione ci sia nei prossimi mesi, anche da chi sostiene le riforme, anche a confrontarsi sul merito”.

*Aggiornamento ore 21.02
“C’è molto da fare ancora per il Sud, per i giovani, per l’occupazione. Però dobbiamo anche rivendicare il lavoro fatto finora perché arrivano i primi risultati concreti. La crescita dello 0,3 per cento del PIL e’ un dato incoraggiante che ci fa vedere che siamo sulla buona strada”. Lo ha detto il ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi a Catania.

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