Il calciatore ucciso dalla bomba: 2 arresti per l'omicidio Martimucci

Il calciatore ucciso da una bomba: altri 2 arresti per l’omicidio Martimucci

Vittima innocente di mafia

Sono accusati rispettivamente di aver coordinato l’attentato dinamitardo e di aver curato l’approvvigionamento dell’ordigno esplosivo. Sono due le persone arrestate questa mattina dai carabinieri del Comando Provinciale di Bari che hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale in relazione all’omicidio di Domenico Martimucci, 27 anni. Calciatore e vittima innocente di mafia che nel 2015 (ad agosto) morì in conseguenza delle ferite riportate nell’attentato ai danni della sala giochi – bar Green table di Altamura.

Rispondono dei reati di omicidio volontario e tentato plurimo omicidio, nonché per detenzione e porto di materiale esplodente, reati aggravati dal metodo mafioso.

I fatti

Il fatto avvenne il 5 marzo 2015. Martimucci, che militava nela squadra del Castellaneta, si trovava in tarda serata nel circolo ricreativo in largo Nitti.

Quando ci fu l’esplosione messa a segno a scopo intimidatorio. Le indagini che ha portato ai due nuovi arresti, condotte dai militari del Nucleo Investigativo di Bari e coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, sono la prosecuzione dell’attività investigativa che ha fatto luce ed ha consentito di fare condannare in via definitiva gli esecutori materiali ed i mandanti del grave attentato. In cui ha perso la vita il giovane calciatore altamurano.

Il nuovo quadro investigativo si fonda sull’acquisizione di dichiarazioni rilasciate da alcuni collaboratori di giustizia, le quali hanno confermato, in sostanza, il coinvolgimento dei due indagati nella vicenda,


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