Oggi, martedì 14 luglio, quattro città in bollino rosso e undici in arancione, domani saranno sette (Torino, Brescia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Frosinone) e otto. La bolla di aria torrida di provenienza africana, in settimana farà raggiungere i massimi picchi di calore della terza ondata di calore stagionale.
Inoltre, è in arrivo una nube di polvere sahariana che, se da un lato schermerà i raggi del sole durante il giorno facendo – forse – diminuire leggermente le temperature, dall’altro farà da schermo durante la notte alla dispersione del calore dal terreno verso l’atmosfera.
I meteorologi prevedono temperature che potrebbero toccare i 45 gradi nelle zone interne della Sardegna.
In Francia il grande incendio, alimentato dal vento, che si è sviluppato domenica nella foresta di Fontainebleau, a una sessantina di chilometri a Sud-Est di Parigi, ha visto all’opera quasi 800 pompieri e due Canadair che, per la prima volta, hanno prelevato acqua dalla Senna: bruciati circa mille ettari di bosco. Due presunti piromani sono stati arrestati. “Sono stati trovati una decina di inneschi in un raggio di un chilometro“, ha reso noto il ministro dell’Interno Laurent Nuñez.
Il caldo e le conseguenze sulla salute
Le varie ondate di calore che in sequenza hanno colpito l’Europa occidentale hanno avuto pesanti conseguenze sulla salute, soprattutto tra gli anziani e i più fragili. Sono stati pubblicati vari studi sul numero di vittime dovute al caldo. EuroMomo, l’Ufficio europeo sulla mortalità, ha registrato 10 mila decessi in più rispetto alla media (70 mila solitamente nell’ultima settimana di giugno), di cui 9 mila oltre i 65 anni.
“Difficile spiegare questi numeri con qualcosa d’altro che non sia il calore estremo”, ha commentato Lasse Vestergaard, capo dello Statens Serum Institut, che ospita EuroMomo.

