PALERMO- Forse non c’è titolo più azzeccato. Quello scelto per la Leopolda sicula è “Cambiamenti”. E se chiunque si fosse svegliato adesso dopo una dormita di due anni, farebbe fatica a credere di trovarsi a una kermesse del Pd. Tra i presenti all’evento dei renziani, infatti, ecco fare capolino anche Mimmo Fazio, ex sindaco di Trapani e deputato regionale di Forza Italia, adesso al gruppo misto. “Sono qui solo come curioso. Ho risposto a un invito dell’assessore Barbagallo”, precisa. Ma sembra proprio che Fazio posa essere il “nuovo acquisto” dei renziani in quella provincia. Una provincia, per intenderci, che aveva già salutato il passaggio al Pd di Paolo Ruggirello, ex Mpa ed eletto all’Ars con la lista Musumeci. Un passaggio al Pd avvenuto grazie al “vagone” di Articolo 4 e che fu ufficializzato proprio in occasione della Leopolda dell’anno scorso.
In quell’occasione tra i democratici arrivarono anche i catanesi Luca Sammartino e Valeria Sudano. Il primo eletto con l’Udc, la seconda col Cantiere popolare, il partito dei reduci cuffariani. Anche loro presenti da protagonisti a questa Leopolda dei cambiamenti. Dove riceverà il battesimo da capogruppo Alice Anselmo: anche per lei un tortuoso percorso tra partiti e movimenti diversi (cinque in tutto a Sala d’Ercole prima di approdare tra i dem). In platea anche l’ex assessore regionale in quota Articolo 4, Nino Caleca e la sua ex collega (del fu Megafono) Michela Stancheris. E c’è anche Totò Lentini: ex Mpa, eletto con l’Udc e approdato a Sicilia futura dopo la parentesi di Articolo 4. “Sono qua perché Davide Faraone è mio amico da tanto tempo”, spiega. Ma l’avvicinamento tra il movimento di Totò Cardinale e i democratici sembra proseguire. Oggi si sarebbe tenuto un incontro tra gli esponenti di Sicilia futura, Faraone e Lotti. Non può mancare, poi, l’ex sindaco ragusano del Pdl Nello Dipasquale: “Io sono sempre stato un democristiano – ha detto a Livesicilia poche settimane fa – e nel Pd in tanti hanno paura di noi moderati”.
Certamente moderate si possono definire Stefania Munafò e Gea Schirò. La prima per anni militante e consigliere comunale a Palermo con partiti di centrodestra (vice capogruppo di Forza Italia, poi passata all’Mpa di Lombardo). La seconda, eletta alla Camera tra le fila di Scelta civica di Mario Monti. Da ottobre del 2014 anche lei è passata al Pd. Cambiamenti. Appunto.

