Campbell, l'Eto'o costaricano |Con Belotti sarebbero scintille

Campbell, l’Eto’o costaricano |Con Belotti sarebbero scintille

Un giocatore con il pedigree dell'attaccante moderno che andrebbe ad aumentare il tasso tecnico del reparto offensivo a disposizione di Beppe Iachini. Ma la trattativa con l'Arsenal è tutt'altro che semplice.

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PALERMO – Qualità tecniche e fisiche importanti, a tal punto da alimentare paragoni lusinghieri e da scomodare persino le più alte cariche dello Stato, che non hanno lesinato parole di stima nei suoi riguardi. Non certo l’ultimo arrivato, eppure con tanta voglia di imporsi dopo un Mondiale da protagonista, terminato a un passo da una storica semifinale, a cui ha fatto seguito una stagione senza particolare fortuna chiusa al Villareal. Joel Campbell, ovvero l’Eto’o centramericano, come venne definito nei primissimi anni di carriera. Più forte di Neymar e destinato a diventare il nuovo numero uno del mondo secondo Luis Guillermo Solis, Presidente del Costa Rica.

Un talento che continua a fare gola al Palermo, nonostante le difficoltà incontrate nella trattativa con l’Arsenal. Un attaccante capace di svariare senza dare punti di riferimento e di rappresentare scheggia impazzita per le difese avversarie, abile sia da centravanti che da punta esterna. Funambolo con il “vizio” di lasciare sul posto il diretto avversario, non di rado preferisce partire da destra per poi accentrarsi e sferrare un sinistro velenoso con cui può far male anche da lontano. Il club di viale del Fante insiste, perché sarebbe una pedina in grado di aumentare il tasso tecnico del reparto offensivo a disposizione di Beppe Iachini.

Magari da schierare al fianco di Belotti, andando a comporre una coppia tra le più interessanti dell’intero massimo campionato. Scatto nel breve e poderosa progressione nel lungo completano il quadro di un giocatore con il pedigree dell’attaccante moderno. La sua migliore stagione all’Olympiacos, dove giocando in coppia con Mitroglou mise a segno otto reti che gli valsero la convocazione per il Brasile. Un dato che lascia comunque intravedere margini di miglioramento per quel che concerne la freddezza sotto porta, ma in tal senso la cura Iachini può rappresentare un toccasana. Per informazioni chiedere a un certo Paulo Dybala.


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