Diciotto persone sono state soccorse nella notte a Cantello, in provincia di Varese, a seguito di un’intossicazione da monossido di carbonio avvenuta all’interno di un ristorante di via Roma.
Tra i coinvolti figurano avventori, personale del locale e alcuni residenti dello stabile sovrastante, incluso un bambino di 4 anni. L’allarme è scattato poco prima delle 2 di martedì 3 febbraio.
Alcuni clienti, rientrati nelle proprie abitazioni dopo aver cenato nel ristorante, hanno iniziato ad accusare sintomi compatibili con un’intossicazione, come cefalea intensa e nausea.
Cantello, l’origine della fuga di monossido di carbonio
A quel punto è stata effettuata la chiamata al numero di emergenza. I primi riscontri hanno evidenziato un elemento comune tra le persone colpite: tutte avevano trascorso la serata nello stesso ristorante. Sul posto sono intervenuti i pompieri, i carabinieri e il personale sanitario del 118.
Gli accertamenti tecnici condotti dai vigili del fuoco hanno permesso di individuare l’origine della fuga: un guasto all’impianto di riscaldamento del ristorante, dal quale sarebbe fuoriuscito monossido di carbonio, diffondendosi nei locali.
Le verifiche sono state successivamente estese anche agli appartamenti situati ai piani superiori della palazzina. Anche in queste unità abitative è stata riscontrata la presenza del gas, rendendo necessaria l’evacuazione temporanea di alcuni residenti e l’assistenza sanitaria per ulteriori persone.
Le condizioni degli intossicati
Complessivamente sono stati 18 i soggetti trasportati in ospedale per controlli e cure, tra cui il bambino di 4 anni. Le condizioni di tutti i pazienti non destano preoccupazione. I sanitari hanno attribuito codici di bassa e media gravità.
L’area è stata messa in sicurezza e la caldaia è stata disattivata, in attesa degli interventi di ripristino e delle ulteriori verifiche tecniche previste.
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