PALERMO – Arriva alla sua tappa finale, il Carnevale Sociale. Domani, sabato 13 febbraio, la festa che attraversa i quartieri di Palermo, per portare colori, musica ed allegria, ma che è anche un’occasione per parlare di diritti e immaginare insieme come vorremmo la nostra città, sbarca (è proprio il caso di dirlo) allo Zen, con concentramento alle 15 in piazza Zappa.
Promosso dall’Associazione Handala, Lievito Onlus e Laboratorio Zen Insieme, il Carnevale sociale che quest’anno giunge alla sua ottava edizione, incrocia il percorso del progetto “IN. C.L.A.S.S.E” – Intervento contro l’abbandono scolastico e per lo sviluppo educativo, così parteciperanno alla parata anche i ragazzi coinvolti nel progetto finanziato da Fondazione con il Sud e che vede l’Associazione Libera Palermo capofila.
Il tema di quest’anno è: “Siamo tutti sulla stessa barca”. La barca è il luogo della speranza ed anche quello della tragedia, quello dell’incontro e quello del viaggio. “Siamo tutti nella stessa barca” vuol essere il nostro modo per abbattere i pregiudizi e per accorciare le distanze. Per dire che differenze ed uguaglianza possono stare benissimo insieme. “Siamo tutti nella stessa barca” è il modo per riconoscere ciò che accomuna le mille vite diverse che in un modo o nell’altro riescono comunque ad andare avanti. Insomma, questo è il carnevale di tutte e tutti quelli che si barcamenano.
Le maschere servono allora per smascherare tutte quelle retoriche che alimentano la paura dell’altro. Il carnevale è la festa del travestimento, in cui si abbandona la propria identità per diventare cangiante e molteplice e farsi beffa dei potenti. La parata sfilerà per le vie del quartiere con gioia e coriandoli per ribadire che la risposta più forte alle politiche razziste messe in atto dai governi, risiede nella condivisione delle esperienze e nella coesione degli obiettivi.

