“Quando scelsi Palermo rifiutai Udinese e Napoli. Colantuono ci ha messo lo zampino, è sempre stato come un padre per me. È stato un amore a prima vista per me con la città. Con i tifosi ho sempre avuto un rapporto fantastico, gente meravigliosa e come Palermo non ho mai avuto un affetto del genere”. A raccontarlo ai microfoni di “Diretta Stadio” è Moris Carrozzieri, ex difensore del Palermo, parlando del suo rapporto con il pubblico rosanero. L’ex centrale, nel corso del suo intervento, si è poi soffermato suo alcuni suoi ex compagni e allenatori: “Kjaer? Si vedeva che era un ragazzo intelligente, che apprendeva subito nonostante non conoscesse la lingua – ha ricordato . Il suo primo gol in Serie A nacque da un’iniziativa che avemmo in comune. Un carattere forte, mi trovavo davvero bene. Anche con Bovo giocavo bene, anche se spesso si distraeva (ride, ndr). Ballardini? È l’unico allenatore che non mi ha lasciato nulla. Tutti mi hanno inculcato qualcosa, tranne lui. Un rapporto non idilliaco, ma non ho problemi a dirlo. Quell’anno Colantuono pagò la prima partita e i rapporti con il presidente, con Ballardini che fu fortunato a trovarsi una squadra già preparata da Zamparini e Foschi. Zamparini manca tanto al calcio, da quando è finita l’era Moggi è tutto diverso. Sto seguendo la situazione di Ferrero. Se viene deve fare bene, non venir a fare il pagliaccio come fa in televisione qualche volta. Dirigenza? Non ho mai avuto contatti, l’unico che non mi sta simpatico è Sagramola. È una persona che al tempo si comportò molto male con me. Al contrario di Zamparini che è sempre stato come un secondo padre per me – ha concluso l’ex difensore -. All’epoca si doveva essere prima uomini e poi calciatori, oggi la storia è diversa”.
"Con i tifosi ho sempre avuto un rapporto fantastico, gente meravigliosa e come Palermo non ho mai avuto un affetto del genere"
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