Catania, Fp Cgil: stabilizzare i 250 precari della Giustizia

Catania, Fp Cgil: stabilizzare i 250 precari della Giustizia

Il presidio davanti al Tribunale

CATANIA – “Sono 250 i lavoratori precari della giustizia a Catania, di cui 165 impiegati nell’ufficio per il processo e al Tribunale, ai quali si aggiungono addetti al data entry e tecnici specializzati”. Lo afferma la Fp Cgil etnea sottolineando che sono “un presidio fondamentale per il funzionamento degli uffici giudiziari etnei, oggi alle prese con una scopertura media di organico del 35%, che in alcuni settori raggiunge punte del 50 e 60%”.

Un dato ribadito dalla segretaria del sindacato, Concetta La Rosa, intervenuta all’inaugurazione dell’anno giudiziario, chiedendo “la stabilizzazione di tutto il personale precario Pnrr e un piano strutturale di rafforzamento della giustizia”.

La sindacalista ha sottolineato come “il contributo del personale dell’ufficio per il processo sia stato determinante nel miglioramento delle performance del sistema giudiziario”.

“I dati del ministero della Giustizia relativi al terzo trimestre 2025 – ha ricordato – mostrano infatti un significativo recupero di efficienza, con una riduzione dell’arretrato sia nel civile che nel penale e un avvicinamento all’obiettivo della durata ragionevole dei processi. Risultati che rischiano però – ha osservato Concetta La Rosa – di essere compromessi dalla parziale stabilizzazione dei precari, mentre il ministero registra, a livello nazionale, oltre 14.400 posti vacanti, più di 7.000 uscite per pensionamento nel triennio 2023-2025 e un’età media del personale superiore ai 55 anni. Non è accettabile – ha sottolineato – che chi garantisce i diritti dei cittadini non veda riconosciuto il proprio diritto a un lavoro stabile”.

La segretaria della Fp Cgil di Catania ha richiamato anche “la necessità di accompagnare la digitalizzazione dei processi con un investimento sulle risorse umane: stabilizzazioni, scorrimento delle graduatorie, nuovi concorsi e piena applicazione del nuovo ordinamento professionale, a partire da progressioni, incarichi e riconoscimenti economici, fermi da oltre quindici anni”. “Investire nella giustizia non è una spesa ma una scelta strategica per il futuro del Paese – ha concluso Concetta La Rosa – senza personale stabile, valorizzato e messo nelle condizioni di lavorare, l’efficienza raggiunta rischia di essere solo temporanea, a danno dei lavoratori e dei cittadini”.

Prima dell’inizio della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario la Fp Cgil di Catania ha organizzato un presidio davanti al Palazzo di Giustizia per “rivendicare una riforma della giustizia realmente efficace e sostenibile”.

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