Gip revoca sospensione ad avvocato |Privitera: "Completamente estraneo"

Gip revoca sospensione ad avvocato |Privitera: “Completamente estraneo”

La misura interdittiva è stata revocata ad uno dei due legali coinvolti nell'inchiesta della Procura e condotta dalla Polstrada. "E' così dopo una dolorosa parentesi di appena 15 giorni - commenta Privitera a LiveSicliaCatania - ho potuto riprendere a svolgere l'esercizio della mia professione".

truffa alle assicurazioni
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CATANIA – Sono state due settimane di calvario quelle vissute dall’avvocato Rosario Mauro Privitera, coinvolto nell’inchiesta della polstrada di Catania su alcune presunte truffe alle assicurazioni e che era stato destinatario di una misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione per la durata di due mesi. La misura nei suoi confronti è stata revocata con un provvedimento dello scorso 2 maggio firmato dal Gip Laura Benanti, lo stesso giudice che aveva emesso l’ordinanza. La decisione è avvenuta dopo l’interrogatorio di garanzia a cui l’avvocato Privitera, assistito dai legali Alfio Pennisi e Maria Teresa Palumbo, ha voluto subito sottoporsi per spiegare le sue ragioni e chiarire la sua posizione in merito alla vicenda giudiziaria. La misura interdittiva è stata revocata dal Gip “essendo grandemente scemate le emergenze cautelari che avevano suggerito l’azione del provvedimento”.

Rispondendo alle domande l’avvocato “ha fornito ampi chiarimenti in ordine alla sua condotta processuale e professionale”. “Quest’ultima – afferma l’avvocato a LiveSiciliaCatania – orientata sempre ai criteri di rigore e correttezza. E’ così dopo una dolorosa parentesi di appena 15 giorni ho potuto riprendere a svolgere l’esercizio della mia professione”.

E’ sereno Rosario Privitera che con forza ribadisce la propria “estraneità ai fatti di cui è stato accusato”. “Mi sono occupato di appena 5 pratiche – spiega il legale – mi sono limitato a inviare cinque missive di messa in mora”. Allo studio del penalista – secondo la sua ricostruzione – arrivavano i CID regolarmente firmati dai soggetti coinvolti nel sinistro. A portare queste pratiche all’avvocato Privitera sarebbe stata la guardia giurata del Garibaldi (secondo la procura la mente criminale della presunta truffa) che era stato assistito dal legale in altre vicende personali e familiari.

Nonostante quanto accaduto non vacilla la sua fiducia nella giustizia. “Nutro grande fiducia nell’operato della magistratura – conclude Privitera – e ringrazio le persone che mi sono state vicine in questo difficile momento, la mia famiglia e mio figlio, i miei avvocati e il mio medico personale Giuseppe Fargione”.

Resta sospeso dall’esercizio della professione per due mesi, invece, l’avvocato Girolamo Graziano Miraldi.

 


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