CATANIA – È stato inaugurato a Catania, nei locali di viale Castagnola 3, il centro aggregativo “Librino Up!”, uno spazio dedicato a minori, adolescenti e famiglie, realizzato dall’Amministrazione comunale all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito al quartiere come presidio educativo e di legalità.
L’immobile, un ex chiosco bar appartenuto alla famiglia Buda, è stato completamente ristrutturato grazie a fondi nazionali del Pnrr, nell’ambito della misura “Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie”, coordinata dal Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati. La struttura si estende su una superficie di circa 80 metri quadrati, articolata in tre ambienti principali, con spazi esterni attrezzati, al piano terra di un edificio multipiano e con accesso indipendente dalla strada.
L’intervento di riqualificazione è stato realizzato nel rispetto del Codice antimafia e del Regolamento comunale per la gestione dei beni confiscati. Attraverso un avviso pubblico, i locali sono stati concessi gratuitamente all’associazione culturale Talita Kum, che gestirà il centro come spazio di prossimità per la socializzazione, il supporto educativo e scolastico, la partecipazione attiva dei giovani e lo sviluppo di competenze trasversali, con particolare attenzione ai minori in condizioni di fragilità educativa.
Tra le attività previste figurano sostegno scolastico, laboratori creativi di lettura, musica, arte e robotica, percorsi di inclusione e socialità, sportelli di ascolto e orientamento per le famiglie e iniziative di supporto alla genitorialità.

“L’apertura di Librino Up! rappresenta un passo concreto nel percorso di restituzione alla comunità dei beni sottratti alla criminalità organizzata”, ha dichiarato l’assessore comunale ai Beni confiscati, Viviana Lombardo. “Questo spazio rigenerato diventa un presidio di legalità e un luogo in cui costruire nuove opportunità, soprattutto in un quartiere come Librino, dove la destinazione sociale dei beni confiscati è uno strumento fondamentale per offrire ai giovani ambienti sicuri, servizi educativi e reali alternative alla dispersione scolastica e alla devianza”.
Il centro si propone di raggiungere ogni anno oltre 80 bambini e ragazzi di diverse fasce d’età, anche grazie alla collaborazione con le realtà del Terzo settore e a un sistema di turnazione, rafforzando il ruolo della comunità educante nel territorio.

