Catania, lavavetri via Giuffrida: "Bomba sociale" - Live Sicilia

Lavavetri via Giuffrida: “Bomba sociale pronta a esplodere”

La nota del comitato Romolo Murri sull'incrocio con viale Sanzio: "Di nuovo tensione alle stelle, capire chi lucra da questa situazione"

CATANIA – Il comitato Romolo Murri denuncia il rischio di trasformazione in “zona off limits” dell’incrocio tra via Vincenzo Giuffrida e il viale Sanzio. In una nota, il comitato cittadino chiede alle istituzioni di “attivarsi per disinnescare quella che tutti considerano una bomba sociale”.

Il testo della nota

“Di questo passo l’incrocio tra via Vincenzo Giuffrida e viale Sanzio rischia di trasformarsi in una zona off limits per gli automobilisti visto che, ogni volta che scatta il rosso, subiscono un vero e proprio assalto da parte dei lavavetri. Anche ieri l’ennesimo episodio ed ora la tensione sale alle stelle. Il comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, chiede immediatamente alle istituzioni competenti di attivarsi per disinnescare in modo definitivo quello che tutti considerano una bomba sociale pronta a scoppiare un’altra volta”.

“Già in passato – prosegue la nota – qui si sono verificate risse e perfino aggressioni nei confronti di un povero automobilista colpito al volto per essersi rifiutato di subire la pulizia del vetro della propria vettura. Tutte le soluzioni adottate finora, per riportare nell’incrocio di via Vincenzo Giuffrida una parvenza di ordine e legalità, sono state un clamoroso fallimento oppure hanno portato risultati circoscritti e di breve durata”.

“L’esercito armato di spazzole e acqua saponata – conclude la nota del comitato Romolo Murri – che parte alla carica appena c’è il semaforo rosso, non può essere fermato solo ed esclusivamente con una politica repressiva perché altra gente prenderebbe il loro posto e il problema si ripresenterebbe puntuale nel giro di un paio di giorni: una cosa già successa e già vista. Bisogna, invece, risalire alla radice del problema: capire magari se c’è qualcuno che li costringe, chi lucra alle loro spalle e chi trae vantaggio da questa situazione”.


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