Cateno De Luca (ScN): Schifani nomini subito la nuova giunta di governo

Cateno De Luca (ScN): Schifani nomini subito la nuova giunta di governo

L'attacco al governatore alla presentazione all'Ars del progetto politico Liberi e forti
PALAZZO DEI NORMANNI
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PALERMO – “Il fatto che ancora il presidente Schifani non sia riuscito a nominare la giunta è vergognoso. La nomini subito. Schifani è abituato al cerchio magico che gli dice quanto lui sia il più bello del reame. E’ un presidente della Regione che appare come capo tribù d’eccellenza, rimasto ai livelli delle guerre di quartierino. Non si è saputo elevare ai livelli di presidente della Regione. Ci troviamo di fronte a una schizofrenia politica. Ma fa tutto da solo o c’è il cerchio magico che lo fa sbandare e sballare? A me è stato chiesto di entrare in giunta, per tre volte, e ho detto no perché c’è un quadro schizofrenico che non mi coinvolge”. L’ha detto Cateno De Luca, capogruppo di Sud chiama Nord all’Ars, presentando a Palazzo dei Normanni il progetto “Liberi e Forti” promosso dal centro studi Ti Amo Sicilia, in vista dei lavori in programma il 18 gennaio a Caltagirone.

“Lui soffre di ansia da prestazione – ha proseguito -. Noi poniamo un tema semplice: per avere una rivoluzione in questa terra si vada alla conquista della normalità piuttosto che alla ricerca di cose nuove, con ansia da prestazione. Nel 2025 Schifani non ha volato alto. Noi abbiamo votato a sostegno della mozione di sfiducia perché il governo ha contribuito ad alimentare il pizzo legalizzato. Abbiamo consegnato 100 proposte per la legge di stabilità 2026, e avevano come finalità di prendere a colpi d’ascia questo sistema malato, che fa pagare un prezzo eccessivo al mondo dello sviluppo, al singolo cittadino agli imprenditori e a municipi”, ha concluso De Luca. 

“Se Schifani ha ancora un minimo di dignità politica, chiuda la questione della giunta e poi vedremo se il metodo utilizzato è servito a soddisfare tutti gli appetiti dei capi tribù – ha aggiunto -. Se non è in condizioni di chiudere questo quadro, vada a casa, perché non ha più una grande maggioranza. Le dinamiche parlamentari dimostrano che l’80% delle proposte del governo sono state affossate dalla sua stessa maggioranza. A che cosa serve continuare così?”.

“Schifani adesso dice, a quelli che ha definito delinquenti, come si devono truccare e come devono mettere in modo la loro metamorfosi – ha continuato De Luca -. Dopo la revoca dei due assessori della DC, non indagati, Schifani ha definito delinquenti tutti quelli del partito dicendo che erano figli di un sistema di mala gestione. Poi il 28 novembre ne ha nominati alcuni nel sottogoverno. C’è una mortificazione costante di uomini e donne per bene, ma c’è ancora però chi, con il piattino in mano, è dietro la sua porta per cercare di rientrare in giunta. Loro fanno bene a fare queste richieste – ha proseguito – è ovvio però, che se il padrone di un’abitazione mi dice che sono un delinquente e mi butta fuori di casa, io ci penserei due volte prima di mettermi dietro la porta per avere almeno uno sgabello e non più una sedia. Questo fa parte della dignità politica”. 

“Rimpasto rinviato e assessorati ex Dc ancora nel limbo, come lo stesso Schifani lo ha definito? Per il presidente della Regione evidentemente contano più gli interessi dei partiti che lo sostengono che quelli della Sicilia – attacca De Luca -. Ed è stato lui stesso ad ammetterlo affermando, come leggiamo dalla stampa, che c’è tanto da lavorare, ma ci sono le esigenze di rappresentanza di alcuni partiti, compreso il suo, che vanno ascoltate. Tradotto: prima i giochi di palazzo, come sempre accaduto finora soprattutto nella sanità, poi i bisogni e le necessità dei siciliani”.

“È inaccettabile – commenta De Luca – che per consentire al suo disastrato esecutivo di continuare a galleggiare, Schifani metta all’ultimo posto i bisogni dei siciliani. Sarebbe altrettanto inaccettabile se il presidente, come tanti segnali lasciano supporre, riaprisse le porte del suo governo alla Dc. Quando ha messo alla porta gli assessori cuffariani, Schifani l’ha fatto parlando di trasparenza, rigore, correttezza, tutela della credibilità dell’istituzione e rispetto dei siciliani, affermando che fino a quando il quadro giudiziario non fosse stato pienamente chiarito, non ci sarebbero state le condizioni affinché gli esponenti eletti nelle fila della Nuova democrazia cristiana potessero continuare a svolgere il proprio incarico all’interno della giunta. Non ci pare che rispetto a quei giorni il quadro giudiziario si sia chiarito, tutt’altro”.

“L’ipotesi della riapertura delle porte del governo regionale alla Dc consentirebbe, forse, di turare qualche falla a questo disastrato governo che fa acqua da tutte le parti, ma farebbe perdere la faccia al presidente di fronte ai siciliani che, giustamente, si sentirebbero presi in giro, come spesso è avvenuto in questa fallimentare legislatura”, conclude.

“Il 18 gennaio a Caltagirone parlerò del progetto ‘Ti amo Sicilia’ e della mia funzione – ha annunciato De Luca -. All’assemblea di Sud chiama Nord ho ribadito e rassegnato le dimissioni da segretario politico del movimento, che riunirà i suoi organismi per individuare il nuovo segretario. Io sono iscritto a Sud chiama Nord e il mio punto di riferimento politico resta questo ma quello di cui mi occuperò riguarda altri fronti con un altro metodo. E sarà proprio il tema del metodo di cui parlerò il 18 gennaio”.

L’evento “Liberi e Forti” promosso dal centro studi Ti Amo Sicilia, è in programma il 17 e 18 gennaio a Caltagirone, tra il cineteatro Politeama, la sala Karol e la galleria Luigi Sturzo. All’appuntamento sono stati invitati i segretari regionali dei partiti presenti sia nel parlamento nazionale che regionale. 


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