PALERMO – L’ingresso di Sud chiama nord in un listone nazionale in grado di federare al suo interno più soggetti politici basandosi anche sui diversi radicamenti territoriali, poi il voto della Camera sulla legge elettorale e l’annuncio della coalizione con la quale i deluchiani correranno alle prossime elezioni politiche. Questa la strategia in più tappe delineata da Cateno De Luca, che intanto in Sicilia si tiene “le mani libere”.
La strategia nazionale di Sud chiama nord
Il primo step è fissato per il 4 ottobre, ad Assisi. De Luca annuncia per quella data “un’altra seduta spiritica” ma questa volta il protagonista non sarà il sindaco di Taormina. All’orizzonte ci sarebbe la nascita di un listone in grado di federare al suo interno più soggetti politici. “Il nostro brand può funzionare fino in Campania – spiega De Luca in conferenza stampa all’Ars -. Con l’attuale situazione, Sud chiama nord può aspirare al massimo all’1,8%, mentre con l’operazione di Assisi possiamo puntare al 3%”.
Massimo riserbo, però, sui compagni di viaggio di quello che si prospetta un ‘rassemblement’ in grado di potare in dote il 3% a ciascuna delle due coalizioni principali. la sensazione, tuttavia, è che l’accordo con il centrodestra sia più vicino e che manchi soltanto il ‘bollo’ della nuova legge elettorale.
L’annuncio dell’alleanza di Sud chiama nord alle Politiche
Dopo la tappa umbra, infatti, sarà tempo di mettere nero su bianco le scelte nazionali di Sud chiama nord: una conferenza stampa convocata alla Camera per il 7 o l’8 ottobre scioglierà il nodo. Una data non casuale, dal momento che sempre per l’8 ottobre è previsto il passaggio decisivo a Montecitorio della nuova legge elettorale. Dopo il voto della Camera, quindi, De Luca ufficializzerà l’intesa nazionale: se con il centrodestra o con il centrosinistra.
De Luca: “In Sicilia mani libere”
In Sicilia, intanto, le mani del sindaco di Taormina “restano libere”. La trattativa per l’alleanza nel quadro nazionale, “che riguarda anche una rappresentanza in un eventuale governo”, non inciderà sugli equilibri siciliani. “In Sicilia ‘mani libere’, a prescindere dalle modalità con le quali chiuderemo l’intesa nazionale”, ribadisce.
I contatti De Luca-campo largo
E a proposito della Sicilia, De Luca continua a mantenere buoni rapporti “con esponenti nazionali del campo largo”. Con questi ha avuto dei contatti anche dopo il veto di Controcorrente e Avs nei suoi confronti all’ultimo tavolo del centrosinistra. “Ringrazio gli esponenti nazionali del campo largo – dice -. Hanno avuto nei nostri confronti la massima disponibilità nonostante le posizioni locali di alcuni ‘nani’ della politica siciliana. Ci hanno detto di non non dare ascolto a questi personaggi”.
Nuovo gruppo all’Ars
Il leader di Sud chiama nord, intanto, prosegue in parallelo quella che definisce “la strategia di destrutturazione di centrodestra e centrosinistra” in Sicilia. In corso trattative con alcuni deputati regionali. Sul calendario deluchiano è segnata in rosso un’altra data: quella del 14 ottobre. Quel giorno scadrà l’ultimatum: “Entro quella data gli inquilini di questo palazzo dovranno fare una scelta”, annuncia. Da queste trattative nascerà un nuovo gruppo parlamentare che sarà anche la base per una delle liste deluchiane alle prossime elezioni regionali.
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Sud chiama nord, nuovi arrivi ad Agrigento
E a proposito di “destrutturazione” De Luca continua la sua campagna acquisti. Annunciato l’ingresso in Sud chiama nord di un recordman delle preferenze in provincia di Agrigento: Salvatore Fanara, attuale consigliere comunale di Favara che alle ultime Regionali raccolse 5.936 voti nella lista provinciale della Dc.

Con Fanara arrivano altri due consiglieri comunali favaresi: Marianna Zambito e Gaspare Castronovo, che è anche consigliere al Libero consorzio. Nella scuderia di Scn anche un volto noto della politica agrigentina: l’esperto Michele Sanfilippo, una vita nelle file della Dc.



