PALERMO – Terminato dopo circa venti minuti il Consiglio dei ministri convocato per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta su Calabria, Sicilia e Sardegna a causa del ciclone Harry. Al Cdm hanno preso parte i tre governatori Roberto Occhiuto, Renato Schifani e Alessandra Todde. Il governo ha varato lo stato di emergenza stanziando i primi cento milioni di euro per le tre regioni.
Schifani:” I 33 milioni sono un primo segnale”
La Regione, tuttavia, si attendeva di più, anche alla luce dello sforzo da 72 milioni di euro che il governo Schifani da solo è stato in grado di produrre per dare una risposta alle prime emergenze. Annullata la conferenza stampa congiunta che era stata prevista al termine della riunione del governo nazionale. “Lo stanziamento complessivo di 33 milioni euro da parte del Consiglio dei ministri destinati alla Sicilia rappresenta il primo passo di un percorso e un segnale di solidarietà per le popolazioni colpite”, dice Schifani al termine della riunione. “Queste risorse si aggiungono ai 70 milioni messi a disposizione dal mio governo portando così a 103 milioni complessivi le somme disponibili per i primi interventi – aggiunge -. Sono certo che si tratti di un inizio e dopo l’ordinanza per le deroghe seguiranno altri decreti per stanziare fondi aggiuntivi”.
Schifani: “Cento milioni dal governo nazionale”
Un post Facebook del governatore, appena conclusa la riunione del governo, aveva informato per primo sulle decisioni prese a Palazzo Chigi. “In queste ore difficili per tanti siciliani colpiti dal Ciclone Harry, il Consiglio dei ministri ha deliberato, su richiesta del governo regionale, stanziando complessivamente 100 milioni di euro, lo stato di emergenza nazionale”, si legge.
Schifani ha poi aggiungeva: “Ho partecipato al Cdm con rango di ministro, come previsto dallo Statuto quando si trattano questioni che riguardano la Sicilia. Ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la sensibilità, l’attenzione e la rapidità dimostrate. Alla nostra gente voglio dire che non è sola. Tutte le strutture regionali sono al lavoro con il massimo impegno per intervenire subito e non lasciare indietro nessuno”.
Governatori commissari per l’emergenza maltempo”
Uscendo da palazzo Chigi, il presidente della Regione Siciliana ha poi annunciato che i governatori di Sicilia, Calabria e Sardegna “sono stati nominati” dal Consiglio dei ministri “commissari delegati per l’emergenza” maltempo.
Il computo delle risorse a disposizione per la Sicilia
Per fronteggiare i danni provocati dal ciclone Harry, quindi, la Sicilia, al momento, può contare su 103 milioni di euro. Ai 70 milioni deliberati quattro giorni fa dal governo di Renato Schifani si aggiungono i 33 milioni di euro assegnati oggi dal Consiglio dei ministri. Nel dossier elaborato dalla Protezione civile regionale e trasmesso a Roma i danni per l’Isola vengono quantificati in 741 milioni di euro, somma che potrebbe superare il miliardo e mezzo di euro calcolando anche i mancati redditi di attività imprenditoriali e commerciali messe in ginocchio dalle mareggiate.
La decisione del Consiglio dei ministri
I cento milioni suddivisi per Sicilia, Calabria e Sardegna serviranno per fare fronte ai primissimi interventi previsti dal Codice di protezione civile. Si tratta di somme a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Poco prima di entrare a Palazzo Chigi il governatore aveva spiegato che i danni complessivi saliranno a oltre un miliardo e mezzo di euro. “Servono essenzialmente per fare fronte alle prime spese sostenute dai comuni, cioè la rimozione di detriti e il ripristino della funzionalità di alcuni servizi essenziali – le parole del ministro per la protezione civile Nello Musumeci uscendo da Palazzo Chigi -. Non appena dalle Regioni arriverà un quadro dettagliato dei danni potremo procedere all’ulteriore stanziamento che invece servirà alla ricostruzione”.
Musumeci: “Nei prossimi giorni nuovo provvedimento”
“Nei prossimi giorni il governo adotterà un nuovo provvedimento interministeriale, per consentire il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, non appena sarà definita la ricognizione dettagliata dei danni da parte delle Regioni – ancora Musumeci -. La attività di ricostruzione sarà coordinata dai rispettivi presidenti di Regione, nominati oggi commissari delegati con ampi poteri di deroga”.
Ddl all’Ars con 22 milioni di aiuti
Il governo regionale, intanto, ha trasmesso all’Ars il ddl con il quale modifica il bilancio stanziando altri 22 milioni di euro per i primi interventi. Somme che si aggiungono ai 50 milioni già liberati in precedenza senza la necessità di un passaggio parlamentare. Probabile che il ddl ottenga una corsia preferenziale a Sala d’Ercole.
Maltempo, interrogazione di 4 senatori Pd
I senatori del Pd Nicita, Irto, Meloni e Rando, intanto, chiedono, con un’interrogazione al governo, “quali interventi urgenti si stiano predisponendo dopo i gravi danni causati dal ciclone ‘Harry’ in Sicilia, Calabria e Sardegna”. I firmatari, oltre a sollecitare risorse e tempi certi, conseguenti alla dichiarazione di stato emergenziale, per ripristinare infrastrutture e collegamenti, in particolare la rete ferroviaria siciliana interrotta nella parte ionica, chiedono all’Esecutivo “di accogliere l’emendamento presentato dai deputati Pd nel Decreto Mille proroghe sulla sospensione di tasse e riscossioni per famiglie e imprese colpite”.
I parlamentari chiedono inoltre al governo “se non intenda chiarire che gli obblighi di coperture assicurative per eventi catastrofali, già sottoscritti dalle imprese ai sensi di legge, includono, evidentemente, inondazioni e allagamenti legati a eventi meteomarini estremi quali quelli verificatisi la scorsa settimana”.

