Centro San Leone, Consoli: |"Ditta rimedierà a imperfezioni" - Live Sicilia

Centro San Leone, Consoli: |”Ditta rimedierà a imperfezioni”

Il vicesindaco afferma come non sia ancora avvenuta alcuna consegna né collaudo. "Il cantiere è ancora aperto e quindi non ha senso parlare di opera completata male". E ribadisce la consegna entro marzo.

la precisazione
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CATANIA – “La ditta appaltatrice dovrà rimediare alle imperfezioni che hanno causato le infiltrazioni di acqua nel Centro Direzionale di San Leone; cosa che avevo appurato con i tecnici comunali, a seguito di una segnalazione dei Vigili Urbani, già prima del sopralluogo della commissione consiliare”. Così il vicesindaco Marco Consoli che aggiunge: “In ogni caso non è avvenuta ancora nessuna consegna né collaudo: il cantiere è ancora aperto e quindi non ha senso parlare di opera completata male”.

“La consegna dell’immobile – continua Consoli -, così come avevo promesso all’inviato di Striscia la Notizia nello scorso mese di novembre, avverrà a marzo come previsto. Saremo assolutamente decisi che questo avvenga”. “Affinché tutto sia pronto – continua Consoli – la settimana prossima saranno completati gli interventi di Telecom ed Enel, oltre a quelli della ditta per porre rimedio alle infiltrazioni d’acqua, sarà rimossa la gru coinvolta in un fallimento, e si potrà effettuare la consegna e la chiusura del cantiere”.

“L’ultimo problema che è sorto – ha concluso Consoli – non fermerà l’intenzione dell’amministrazione comunale di trasferire l’anagrafe da Santa Chiara a San Leone. Tra i primi uffici ad essere trasferiti ci sarà senz’altro ‘L’Ufficio Morti’ anche se alcuni suoi sportelli rimarranno in centro”.

Il progetto che riguardava la ristrutturazione dell’immobile che si trova a San Leone, quartiere popolare di Catania, fu approvato nel 2003 per l’importo complessivo di poco più di 11 milioni di euro interamente finanziato con mutuo ordinario della Cassa Depositi e Prestiti. I lavori furono appaltati nel febbraio 2006 all’A.T.I. Sambataro-Ma.Fra. per l’importo di circa 5 milioni e 200 mila euro e proseguirono regolarmente fino al mese di settembre 2009 quando, circa a metà dell’opera, la Prefettura di Catania trasmise informativa antimafia nei confronti dell’impresa capogruppo Sambataro. Nelle more dell’espletamento delle procedure di rescissione del contratto, il Comune dispose l’immediata sospensione dei lavori. Con ordinanza del dicembre 2010 il Tribunale di Catania ha dichiarato il fallimento della ditta Bellini (nuova denominazione nel frattempo assunta dalla Sambataro) ed in forza delle vigenti disposizioni di legge la ditta Ma.Fra. propose il subentro nell’A.T.I. affidataria del Consorzio Impredil. Eseguiti i necessari accertamenti, nel mese di ottobre 2011 è stato autorizzato il subentro proposto e preso atto della costituzione della società consortile “La Rinascita” che, da quella data, ha ripreso i lavori.

Nel lasso di tempo intercorso dalla data di approvazione del progetto alla realizzazione dell’opera, l’Amministrazione ha ridefinito la distribuzione del territorio comunale in circoscrizioni accorpando il quartiere San Leone ad altri quartieri; sono state attivate presso altre sedi o eliminati alcuni servizi previsti nel centro di quartiere, l’Asp ha deciso di non attivare più il pronto soccorso di zona; le associazioni di volontariato e gli operatori economici hanno rappresentato di non essere più interessati o in condizioni di trasferirvisi.

L’amministrazione comunale, avendo a disposizione gli spazi necessari, ha quindi pensato di ridestinare l’immobile a nuova sede della Direzione Servizi Demografici ed ha quindi ordinato di valutare la possibilità di apportare al progetto le modifiche necessarie. Tutto ciò è stato regolarmente fatto. Attualmente sono in corso le operazioni di collaudo tecnico amministrativo, mentre il collaudo statico è stato già eseguito.


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Commenti

    Ma il Direttore dei Lavori che ci sta a fare in cantiere se non si accorge in questi mesi delle “imperfezioni”?

    Questo vicesindaco parla quasi sempre a sproposito!!! Perché non trasferiscono gli uffici del faro Biscari, in affitto, o devono sempre fare i favori ai soliti noti.
    Signor vicesindaco almeno si impegni su questo argomento pressando a svolgere il suo dovere l’assessore competente al ramo!!!

    sono il Direttore Tecnico del cantiere oggetto dell’articolo ed a proposito di quanto dichiarato dal vicesindaco intendo dissentire totalmente in quanto non rispondente al vero. Al giornale metto a disposizione tutta la documentazione epistolare intercorsa tra l’impresa e la Stazione Appaltante. da tale documentazione è facilmente desumibile come si sono evoluti i fatti i fatti
    e a chi attribuire le responsabilità. Ad oggi l’impresa vanta danni economici per oltre un milione di euro tutti debitamente documentati. il progettista ing. Antonio Maria Spina ha percepito una cifra blu per esperire il compito di progettista, direttore dei lavori nonchè coordinatore alla Sicurezza. ma nel contempo l’impresa ha lavorato senza uno straccio di progetto, eseguendo quanto gli veniva ordinato in corso d’opera, i lavori sonbo stati ultimati nel maggio 2014 e solo l’intervento di “Striscia la notizia” ha fatto si che qualcuno si muovesse, fino a quel momento nemmeno gli allacci delle utenze erano state richieste. resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e per fornirvi documentazione comprovante la totale estraneità ai fatti dell’impresa

    appunto!!!…. il direttore dei lavori ing. Antonio Maria Spina, è proprio lui che aveva ordinato. in corso d’opera, quel tipo di lavorazioni che successivamente hanno determinato le imperfezioni, nonostante l’impresa ne avesse rappresentato il proprio dissenso…. il resto è storia

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