Centrodestra siciliano, Meloni: "Chiarezza sulla candidatura di Musumeci"

Centrodestra, Meloni: “Chiarezza sulla candidatura di Musumeci”

Meloni: "Chiarezza sulla candidatura di Musumeci"
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Commenti

    chiarezza: a Musumeci i siciliani non lo votano!
    unico candidato possibile per la presidenza della regione Raffaele Stancanelli.

    Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma dire che i siciliani non votano Musumeci, ma votano solo Sta Canelli, francamente mi sembra un pensiero da presuntuosi.
    Comunque si vedrà?

    Io elettore di sx questa volta voterò Fratelli d’Italia per dare forza a questo partito per cambiare questo schifo di politica che esiste in Italia

    @ Gioacchino Di Matteo – anche se la cosa non può piacervi dovrete con il tempo abituarvi a vedere esponenti di Fratelli d’Italia in carica ovunque, dai consigli di quartiere, ai comuni, alle regioni ed a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni…….

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Niente di nuovo, né la salsiccia, né Vladimiro portano ottimismo anche se dall'altra parte c'è un signore vicino agli 80 che vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole essere ricandidato. Quasi quasi, speriamo che ce la faccia. Ma questi sarebbero capaci di perdere anche con Schifani.

Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

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