CATANIA – Si terrà il 9 e 10 Maggio, allo Sheraton Hotel, il convegno dal tema “Redo-surgery: fallimenti o evoluzione?”, nel quale saranno sviluppate tematiche relative alle più innovative cure chirurgiche dell’obesità, ovvero chirurgia bariatrica. “La medicina fa progressi, ma in questo momento la risposta più efficace è quella chirurgica”, ci dice Luigi Piazza, presidente della Società Italiana di Chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche.
“L’obesità è una patologia sempre più diffusa e dalla notevole ricaduta, anche economica, sul piano socio-sanitario: il paziente obeso accede infatti alle strutture ospedaliere varie volte l’anno, per cause diverse legate alla malattia principale. Non ultimo il diabete di tipo 2, che la chirurgia può risolvere”. I disturbi del comportamento alimentare richiedono quindi al sistema sanitario un notevole impiego di risorse. Studi recenti, riferisce poi Piazza, indicano che anche problemi oncologici avrebbero un legame con l’obesità.
“Nel congresso si discuteranno i metodi di prevenzione e le ultime tecniche operatorie: dalla chirurgia robotica a quella endoluminale”. Quest’ultimo è un metodo di recente sviluppo, che consiste nell’accedere alla cavità addominale tramite le aperture naturali del corpo, particolarmente dall’ombelico. Non è da sottovalutare la delicata fase post-operatoria dei pazienti, comprendente tra l’altro un ampio supporto psicologico. “Il nostro è un centro d’eccellenza certificato dalla SICOB”, dichiara Giorgio Santonocito, direttore dell’ ARNAS Garibaldi.
“Nel 2015 sono stati curati 250 casi di obesità; per quest’anno intendiamo curarne 400-500, visto che anche il budget per la chirurgia bariatrica è stato raddoppiato”. Si tratterebbe, indicativamente, di 1.500.000 euro. Ottime appaiono le prospettive per il Garibaldi, afferma Santonocito: “Stiamo investendo, ed è importante per la sanità siciliana uscire dall’angolo dov’è stata relegata per anni”.

