PALERMO – La società Ovs con, sede legale a Mestre, ha avviato la procedura per il licenziamento collettivo di 22 dipendenti “strutturalmente esuberanti – come si legge nella nota spedita all’assessorato regionale al Lavoro, al centro per l’impiego e ai sindacati – rispetto alle esigenze della società”.
I motivi del licenziamento sono da attribuirsi all’andamento negativo del risultato economico e commerciale dei centri in provincia di Palermo e porteranno alla chiusura dei negozi di via Leonardo da Vinci, nel capoluogo siciliano; di Carini (Pa) e del Centro commerciale Ferdigno. Secondo l’azienda la crisi che si protrae da alcuni anni ha determinato una notevole perdita di fatturato e di marginalità la cui incidenza dei costi anche di natura immobiliare non è più sostenibile. Adesso la palla passa alla contrattazione sindacale.
“La notizia della chiusura definitiva di tre punti vendita Oviesse tra Palermo e Carini, che comporterà la perdita del posto di lavoro per 22 dipendenti, induce a formulare una seria riflessione sulle conseguenze negative che i centri commerciali, in numero insostenibile rispetto alle esigenze reali di una città come Palermo, arrecano alla vita economica locale”. È il commento del presidente provinciale della Confederazione italiana esercenti commercianti Salvatore Bivona, che rivolge all’amministrazione Orlando “un appello affinché non siano concesse, in futuro, ulteriori autorizzazioni per la nascita di nuovi centri commerciali”. “Occorre rivisitare il piano commerciale – osserva il presidente della Cidec, che annovera oltre 4 mila iscritti tra Palermo e provincia – per mettere in atto strategie di difesa sia a favore dei cosiddetti negozi di vicinato che a tutela di realtà, quali Oviesse, la cui attività non ricade nei centri commerciali: non diciamo no a questi ultimi, ma non possiamo ignorare i danni che hanno arrecato al tessuto produttivo urbano”.

