“Chiudere le Unità entro 10 giorni” | Saltano molti posti di primario - Live Sicilia

“Chiudere le Unità entro 10 giorni” | Saltano molti posti di primario

La nota del dirigente: "Allinearsi entro il 15 agosto". Il Cimo: "Comportamento antisindacale"

SANITA'
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PALERMO – La nota è breve, ma perentoria. È firmata dal dirigente generale della Sanità Mario La Rocca ed è inviata ai Commissari straordinari di Asp e ospedali. Nel documento, in sostanza, il dirigente ordina ai manager di chiudere decine di Unità operative complesse e Unità operative, per sostituirle con Unità semplici. In pratica, in questo modo, “saltano” molti posti di primario in Sicilia. E con questi, quelli del personale assegnato. E tutto dovrà avvenire molto presto: “Entro il 15 agosto” avverte l’assessorato.

Un termine troppo perentorio secondo qualche sindacato. Il Cimo, ad esempio, ha chiesto un immediato incontro con l’assessore alla Sanità Ruggero Razza. Secondo il sindacato, la nota del dirigente non rispetterebbe gli “step” fissati dal decreto che prevede la riorganizzazione della Sanità siciliana e che è il frutto della rete ospedaliera approvata dal precedente governo e dall’assessore Baldo Gucciardi. Un percorso che dovrebbe passare attraverso la concertazione, la produzione di nuovi atti aziendali e da quelli la predisposizione delle nuove dotazioni organiche.

Ma la Regione intanto chiede di tagliare, sulla base di quel decreto dell’assessore Gucciardi che prevedeva un preciso cronoprogramma per fare in modo che la Sicilia potesse rientrare all’interno dei parametri ministeriali. Insomma, andavano chiuse un po’ di strutture complesse, attraverso dei passaggi graduali. L’ultimo step, però, era previsto per il giugno del 2018. Ancora nulla è avvenuto, mentre nel frattempo è stata approvata la nuova rete ospedaliera del governo Musumeci che rispetta quei limiti fissati dal decreto ministeriale.

Così l’assessorato tira dritto, chiedendo ai commissari di intervenire subito, applicando i tagli. Una decisione che preoccupa i sindacati. Il Cimo ha chiesto una “convocazione urgente in quanto la circolare evidenzia – si legge in una nota – gravi violazioni di adozione degli atti sindacali aziendali nonché grave comportamento antisindacale”.


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