PATERNO’- Trasferimento sedi Inps a Bronte: paternesi e adraniti pronti a dare battaglia. Fa discutere il piano regionale di riorganizzazione delle sedi dell’Istituto di previdenza che premierebbe la città di Bronte a discapito di Paternò e Adrano. Disagi per i cittadini, ma non solo. Si rischia, infatti, anche una drastica riduzione del personale. Per scongiurare questo pericolo è nato un comitato spontaneo che si è riunito ieri a Paternò. Il gruppo si dice pronto a scendere in piazza domani mattina. Numerosi i cittadini accorsi all’assemblea promossa da Valentina Borzì, Giovanni Arcidiacono e Mery Prezzavento, animatori del comitato. Presente anche una delegazione di cittadini proveniente da Adrano e i cinque candidati sindaco di Paternò che hanno richiamato l’esigenza di agire compatti per scongiurare la chiusura dell’Inps e denunciato l’ennesimo “scippo”, dopo il taglio del reparto nascite e della sezione locale del tribunale, a danno del paese. “Siamo fortemente preoccupati sull’evolversi della vicenda legata al trasferimento dell’Agenzia territoriale dell’Inps da Paternò ad Adrano perché si tratta dell’ennesimo film già visto, l’ennesimo scippo che metterà ulteriormente in ginocchio la città”, ha detto il candidato Anthony Distefano.
Il giornalista teme che a farne le spese saranno “lavoratori, pensionati, portatori di handicap e gli stessi patronati”. “Perché proprio a Bronte?” si chiede Distefano. “Chi è che ha agito all’ombra affinché venisse trasferito tutto dalla sede di viale dei Platani? Perché l’amministrazione comunale non ha battuto con forza i pugni sul tavolo affinché questo ennesimo furto alla città non avvenisse? Della questione si sa da oltre un anno, ormai. Non esistono scuse. Sono tutte domande alle quali occorre dare immediatamente delle risposte”, argomenta. “Nel frattempo, – ha aggiunto Distefano- ci siamo dati da fare interessando della questione la deputazione regionale. Sono state presentate due interrogazioni parlamentari all’Ars sul caso del trasferimento Inps da Paternò: una porta la firma del deputato Luca Sammartino; l’altra della deputata Concetta Raia”. “Al contempo, il deputato Marco Falcone ha chiesto un incontro urgente con i vertici dell’Inps. Ma non basta. Al punto in cui siamo, occorre mettere in campo tutte le forze possibili”, ha spiegato. “Il trasferimento a Bronte comporterà una riduzione del personale negli uffici Inps: da 16 ad appena 3 unità che effettueranno il solo lavoro allo sportello. Una situazione inaccettabile: la città si mobiliti”, ha detto Distefano.

