Il clima in Italia si è fatto pesantissimo. Ormai è esplosa la tensione sociale per le chiusure anti Covid. Nel primo giorno delle nuove restrizioni decise dal govenro il bilancio è da guerriglia.
La situazione più tesa a Milano dove ieri sera in 300 hanno lanciato bombe carte, bottiglie di vetro e pietre. Un vero e proprio assalto al Pirellone, mentre in corso Buenos Aires altri manifestanti bruciavano i cassonetti e saccheggiavano alcuni negozi. Guarda cosa è accaduto a Catania.
Disordini anche a Torino, nelle centrali piazza Castello e via Roma, anche in questo caso ci sono stati dei saccheggi. Disordini anche a Napoli dove si sono registrati scontri per il terzo giorno di fila. “Dimissioni, dimissioni”, hanno urlato i manifestanti, davanti al palazzo della Regione rivolgendosi al presidente Vincenzo De Luca.
Il ministro dell’Interno ha alzato il livello di allerta sul rischio di tensioni sociali, sottolineando la possibilità che le manifestazioni possano essere strumentalizzate da “provocatori” che si infiltrano fra coloro che sono esasperati per la scelta del governo di chiudere molte attività e per altre di limitarne gli orari di apertura.
L’elenco delle città dove è esplosa la tensione sociale sempre di più: Viareggio Salerno, Siracusa, Ferrara, Terni, Cremona. Trieste, Lecce, Cosenza.

