La polizia ai prefetti: "Alzare la vigilanza sulle basi Usa in Italia"

Circolare della polizia ai prefetti: “Alzare la vigilanza sulle basi Usa in Italia”

La disposizione dopo l'acuirsi della crisi in Medio Oriente
IL CONFLITTO
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ROMA – Un “rafforzamento dei dispositivi di vigilanza” sulle basi militari americane presenti in Italia, “nonchè presso i siti sensibili riconducibili alla filiera di produzione ad interesse militare, specie di quella a supporto della catena logistica bellica degli alleati”.

Questa la disposizione contenuta in una circolare – visionata dall’ANSA – inviata dal Dipartimento della Pubblica sicurezza a prefetti e questori. L’acuirsi della crisi in Medio Oriente, è l’indicazione, “potrebbe innescare una ripresa della campagna antagonista a sostegno della causa palestinese o comunque in direzione antimilitarista con possibili manifestazioni di protesta” presso quei siti. 

I prefetti sono invitati ad approntare misure di sicurezza “a tutela degli obiettivi diplomatico-consolari, religiosi, culturali, economici e commerciali riferibili allo Stato di Israele ed alla comunità religiosa ebraica, nonchè agli Usa”. “L’accresciuta esposizione alla minaccia terroristica e alle diversificate espressioni di dissenso – indica la circolare – impongono inoltre la necessità di un rafforzamento” della tutela “degli obiettivi istituzionali e di governo, delle sedi di partito e movimenti politici, delle infrastrutture critiche e di produzione ed erogazione dei servizi pubblici essenziali, delle località che per vocazione turistica, rilevanza religiosa, ovvero perchè interessate da eventi di rilievo mediatico, fanno registrare un maggiore afflusso di persone e di fedeli”.    

Si chiede inoltre alla polizia postale di monitorare il web “ai fini della tempestiva individuazione di eventuali azioni ostili o mobilitazioni per la pronta pianificazione di dispositivi a tutela dell’ordine pubblico”.   Gli operatori di polizia ed i militari che partecipano all’operazione Strade sicure sono infine sensibilizzati nella loro operatività a mantenere “una elevata soglia di attenzione, con adozione di appropriate misure a salvaguardia della propria ed altrui incolumità”.

 “Attenzione scrupolosa” ad aeroporti e stazioni ferroviarie e, nei porti, “dovrà essere attentamente monitorata la presenza di assetti navali militari e commerciali riconducibili ai Paesi sensibili (Usa ed Israele, ndr.), nonchè quella delle grandi navi di crociera delle principali rotte turistiche – recita la circolare che invita i prefetti anche a vigilare sullo svolgimento delle Paralimpiadi invernali, “nel cui ambito è prevista la partecipazione di delegazioni estere sensibili”. 


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