Fulmini in arrivo, ecco come difendersi

Come difendersi dai fulmini e cosa evitare per essere colpiti

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Il vademecum della Protezione Civile
MALTEMPO
di
2 min di lettura

ROMA – Se è in corso un violento temporale con fulmini, cercare subito riparo in un edificio o, se non è possibile, in un’auto ma con finestrini chiusi e l’antenna abbassata.

Vanno invece evitati errori come rifugiarsi sotto gli alberi o sostare vicino all’acqua o a cancelli. A chiarire cosa fare per ridurre il rischio di essere colpiti da scariche elettriche, nel momento in cui si registra un aumento di questi fenomeni, è un vademecum pubblicato sul sito del Dipartimento della Protezione Civile.

Se ci sono solo lampi il temporale può essere ancora lontano, ma se si riescono a percepire i tuoni, è a pochi chilometri. Quello che meno si sa è che i fulmini non si manifestano solo in presenza di un rovescio ma “possono colpire ad alcuni chilometri di distanza dalla perturbazione”.

Il metallo non attira la scarica: “non è quindi pericoloso tenere in mano piccoli oggetti metallici” come orologio o chiavi, ma è un buon conduttore di elettricità quindi bisogna “restare lontani da oggetti metallici estesi come recinzioni e ringhiere perché, se colpiti, conducono la corrente a chi vi si trova a contatto”.

La montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi ampi ed esposti, come un prato, soprattutto in presenza dell’acqua. I bersagli privilegiati sono quelli alti o sporgenti (anche una persona in un prato) e quelli di forma appuntita. Quindi, se ci si trova all’aperto, tenersi lontani da pali o alberi. Se si è in vetta scendere di quota, evitando creste e tenendosi alla larga funi o scale metalliche: meglio camminare lungo avvallamenti del terreno. Se si è insieme ad altre persone, procedere a distanza di almeno 10 metri gli uni dagli altri.

Al mare o al lago, evitare vicinanza con l’acqua perché la corrente si può trasmettere fino ad alcune decine di metri. In luoghi ampi e piatti, come le spiagge, si è più esposti. Liberarsi di ombrelli, ombrelloni o canne da pesca e non sdraiarsi ma restare in piedi uniti, rendendo minimo il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità dell’eventuale scarica.

Perr chi si trova in camping, durante il temporale, è bene ripararsi in una struttura in muratura o, in mancanza, all’interno dell’automobile. Non cercare riparo in roulotte o camper e se si è in tenda evitare di toccare le pareti, isolandosi dal terreno con materassini o zaini. In casa, infine, staccare la spina dagli apparecchi ad alimentazione elettrica e mantenersi a distanza da porte e finestre, assicurandosi che queste ultime siano chiuse.

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