Comunali, vertice del centrodestra| "Avremo un nostro candidato"

Comunali, vertice del centrodestra| “Avremo un nostro candidato”

Primo incontro tra i partiti della coalizione, con l'ipotesi primarie che resta sul tavolo.

PALERMO – Un candidato e un programma ancorati all’esperienza di centrodestra, il che escluderebbe Orlando e Ferrandelli, l’ipotesi primarie sul tavolo e la voglia di tornare uniti e protagonisti. La marcia di avvicinamento alle prossime Comunali di Palermo procede a tappe forzate per tutte le coalizioni, ma chi ha ingranato la marcia sembra essere proprio il centrodestra: ieri sera Forza Italia, Fratelli d’Italia e Diventerà Bellissima (che hanno un dialogo sempre più forte), Lega, Siamo Italiani di Cicu e Azione Nazionale di Alemanno si sono seduti a Palazzo delle Aquile attorno allo stesso tavolo per iniziare a ragionare di nomi e proposte.

Un evento inedito che segna, soprattutto, la voglia del centrodestra di tornare unito e compatto, dal momento che le Comunali potrebbero essere un test elettorale decisivo prima delle Politiche. Insomma, una coalizione coesa a Palermo sarebbe un segnale per il resto d’Italia.

A fare da regista dell’operazione Giampiero Cannella, segretario regionale di Fratelli d’Italia ma soprattutto uno dei pochi a essere rimasto fuori dagli scontri fraticidi di questi ultimi anni fra le varie anime del centrodestra e quindi l’uomo ideale per dialogare con tutti. Oltre a lui erano presenti Giuseppe Milazzo e Giulio Tantillo di Forza Italia, Raoul Russo e Davide Gentile di Fratelli d’Italia, Francesco Vozza per Noi con Salvini, Angelino Lo Presti di Siamo Italiani, Sabina Bonelli di Azione Nazionale e Salvo Coppolino per Diventerà Bellissima. A Milazzo toccherà il compito, in settimana, di sondare il terreno con l’Udc di Cesa.

“Tutti i presenti hanno ribadito la scelta di elaborare, in vista delle prossime elezioni amministrative, un programma comune e di presentare una candidatura a sindaco unitaria e condivisa, espressione dei valori del centrodestra e capace di interpretare la voglia di cambiamento dei palermitani”, si legge in un comunicato unitario che chiude in qualche modo anche il caso delle frizioni sorte ieri tra i berlusconiani. Tradotto dal politichese, vuol dire porte chiuse a Orlando e Ferrandelli anche se non mancano coloro che, all’interno dei partiti, non disdegnerebbero un dialogo con Ferrandelli (specie tra i forzisti, ma c’è il problema dei simboli che l’ex deputato non vorrebbe) o con Orlando, come nel movimento di Musumeci dove ci sarebbe anche qualcuno pronto al dialogo col Professore nel caso in cui non ci fossero candidati di peso come Micciché o Romano: in Diventerà Bellissima si registra più di una voce critica e una certa insofferenza per il percorso sin qui seguito.

Venerdì, dopo l’incontro con i candidati a sindaco che terrà Milazzo con la benedizione di Micciché, Forza Italia riunirà il coordinamento cittadino. “Aspettiamo che Forza Italia faccia le sue valutazioni – dice Cannella – poi la settimana prossima ci rivedremo”. In realtà il progetto è più ampio e riguarda anche alcuni movimenti che rientrano nel perimetro del centrodestra, come quelli che fanno capo a Gianfranco Rotondi o Agostino Portanova, ma il punto di partenza è sempre quello: programma e candidato di centrodestra, specie dopo l’esito del referendum.

Per il momento non si è discusso dei nomi dei possibili candidati a sindaco, ma non è un mistero che in pole ci sia il presidente dell’ordine degli avvocati Francesco Greco. Meno entusiasmo suscita Francesco Scoma. Oltre al nome del sindaco, ci saranno altri aspetti da decidere: il programma, per il quale verrà convocato un apposito tavolo tra le forze politiche, ma anche le primarie che sono un’ipotesi sempre più concreta, anche se Forza Italia avrebbe posto qualche dubbio legato ai tempi troppo risicati.

 

 

 

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