Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato all’unanimità dei presenti le modifiche al regolamento antievasione relativo ai tributi locali. Le nuove disposizioni recepiscono le indicazioni del Tribunale amministrativo regionale e introducono criteri più precisi per definire i casi di irregolarità tributaria, mantenendo però l’obbligo di essere in regola con i tributi per ottenere o rinnovare licenze, autorizzazioni e concessioni.
Resta infatti confermato che il rilascio e il rinnovo dei titoli autorizzativi per le attività commerciali, così come l’efficacia delle Segnalazioni certificate di inizio attività (Scia), continueranno a essere subordinati alla verifica della regolarità fiscale del richiedente.
Palermo, cosa cambia nel regolamento antievasione
Le principali novità derivano da un emendamento presentato dal consigliere Ugo Forello, che modifica alcuni passaggi degli articoli 1, 3 e 5 del regolamento approvato nel 2020. Il nuovo testo stabilisce che l’irregolarità tributaria sussiste esclusivamente in presenza di un debito superiore a mille euro già divenuto definitivo, cioè derivante da un avviso di accertamento non più impugnabile, da una procedura di riscossione coattiva o da una sentenza passata in giudicato.
Leggi anche
Si tratta di una modifica significativa rispetto alla disciplina precedente, che considerava irregolare il contribuente anche in presenza di debiti tributari senza specificare né la definitività dell’accertamento né una soglia minima di importo. Un’altra modifica riguarda l’articolo 3 del regolamento. Il nuovo comma precisa che saranno prese in considerazione soltanto le irregolarità tributarie definitive maturate dopo l’entrata in vigore del regolamento, fissata al 30 ottobre 2020.
Forello: “Riequilibrato rapporto tra imprese e P.A.”
“E’ stato rimodellato un regolamento che in questa nuova versione riequilibra il capitolo sanzioni e il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione, grazie al confronto con gli uffici comunali”, ha commentato il consigliere Forello. “Le modifiche apportate al regolamento del 2020 tengono conto di tutte le azioni che servono a contrastare l’evasione tributaria, con l’obiettivo di recuperare le somme evase”, ha aggiunto.
LEGGI ANCHE: Il Tar blocca il regolamento antievasione del Comune di Palermo




