Concerti, scorte e infortunistica | I servizi a pagamento dei vigili

Concerti, scorte e infortunistica | I servizi a pagamento dei vigili

Arriva in consiglio comunale la delibera che fissa il costo di alcuni servizi della Polizia municipale fino ad oggi gratuiti. Tantillo: "Non è possibile far pagare i documenti post incidente". Messina: "Non stabiliamo noi le tariffe".

Le tariffe per i servizi a pagamento della polizia municipale (Clicca per ingrandire)

PALERMO – Trenta euro l’ora per un agente di categoria C, 37 per uno di categoria D, con i prezzi che salgono per la notte e i festivi. E ancora 180 euro per il rilievo planimetrico di un incidente stradale realizzato con strumenti digitali, 90 per la sola posizione dei veicoli e 25 per la copia del fascicolo di un sinistro. Ecco il nuovo tariffario della Polizia municipale di Palermo, contenuto all’interno di una delibera inviata alle circoscrizioni (che hanno dato parere negativo) e adesso al consiglio comunale.

Si tratta, in realtà, di servizi che vengono già svolti da via Dogali ma che sono gratuiti per i cittadini che ne fanno richiesta e i cui costi sono tutti a carico di Palazzo delle Aquile e quindi della collettività. Una situazione insostenibile in tempi di spending review e così tra poco i palermitani potrebbero essere costretti a mettere le mani in tasca per tutte quelle prestazioni dei vigili svolte a favore di terzi e non di tutti. Servizi che verrebbero svolti fuori dall’orario di lavoro e da quei vigili che faranno richiesta, il cui straordinario sarebbe così ripagato.

Qualche esempio? Scorte per trasporti eccezionali, servizi in occasione di sagre, fiere, manifestazioni sportive e culturali, spettacoli e concerti. E ancora manifestazioni commerciali, aperture festive e domenicali dei centri commerciali, riprese televisive e cinematografiche che comportano l’afflusso straordinario di persone e veicoli, servizi di viabilità per i lavori stradali, per riti e pellegrinaggi, per traslochi, resi ai titolari degli stalli di sosta car sharing, servizi di viabilità per lavori di manutenzione del verde o di edifici privati. E’ bene specificare, però, che i soldi andranno versati solo per quei servizi il cui “interesse preminente – si legge nella delibera – riguardi il soggetto richiedente” e che questo ne riceva un beneficio. Nessun pagamento qualora sussistano requisiti di necessità, urgenza o pericolo imminente per la pubblica incolumità, nel caso di manifestazioni del Comune o senza scopo di lucro che abbiano un particolare interesse culturale (a giudizio del sindaco o dell’assessore).

Ma tra i servizi a pagamento figura anche il supporto all’Amat per combattere il “portoghesismo” sugli autobus (tempi duri, insomma, per chi non paga il biglietto) e le copie dei rapporti relativi agli incidenti rilevati dai vigili come l’elaborazione e il rilascio delle planimetrie che, secondo via Dogali, non fanno parte di quei documenti per cui vige il libero accesso agli atti (come invece sostenuto dalla Segreteria generale del Comune).

“A Palermo il servizio notturno dei vigili e quello in occasione dei festivi vengono svolti solo in parte o non vengono svolti per mancanza di soldi – dice il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo – per questo se ripristiniamo e potenziamo questi due servizi con gli introiti che deriveranno da questa delibera, allora l’atto potrà andare avanti. Siamo favorevoli a far pagare i servizi per chi ha un edificio pericolante, chi deve organizzare una gara, chi ha bisogno della vigilanza per un’inaugurazione. Ma che si possa fare pagare il documento post incidente no, questo non lo accettiamo. Dobbiamo rimodulare alcuni servizi, la delibera non deve incidere sulle tasche dei cittadini già tassati”.

“Non siamo commercianti, non stabiliamo noi le tariffe – dice il comandante della Polizia municipale Vincenzo Messina – i costi del personale sono stati fissati dalla Ragioneria generale del Comune. Questo è un atto innovativo che consente di non far gravare sulla collettività costi a favore solo di singoli: se devo vigilare un immobile privato pericolante, perché a pagare devono essere tutti togliendo agenti ai servizi notturni? Saremmo gli ultimi in Italia ad adottare un provvedimento del genere. I proventi andranno in un fondo per il pagamento del personale, attraverso un confronto con i sindacati”.

Andiamo alle tariffe (tutte al netto di Iva e soggette ad aggiornamento Istat). Dal lunedì al sabato, dalle 6 del mattino alle 22, un agente di categoria C costerà 30 euro l’ora, mentre uno di categoria superiore 37; prezzi che salgono rispettivamente a 34 e 42 per domeniche, festivi e feriali dalle 22 alle 6 del mattino seguente e a 39 e 49 per le notti di domeniche e festivi. Discorso diverso per i mezzi: una vettura “costerà” 50 euro al giorno o 5 all’ora; un motoveicolo 40 al giorno o 4 all’ora; un ciclomotore 25 al giorno e 2,5 all’ora; le bici, invece, 15 al giorno a 1,5 all’ora. In caso di rilascio delle copie dei rapporti stilati in occasione degli incidenti stradali, una copia del fascicolo con eventuali rilievi foto-planimetrici costerà 25 euro; la sola stampa della planimetria in scala 6 euro; la sola restituzione del rilievo planimetrico della posizione dei veicoli 90 euro, che raddoppiano nel caso in cui si tratti di un rilievo con l’utilizzo di strumentazione digitale e planimetria non disponibile in archivio.

Vengono esclusi i servizi richiesti dal Comune (o finanziati da esso), quelli pubblici o quelli svolti insieme ad altre forze di polizia che resteranno così gratuiti. La Polizia Municipale avrà il diritto di vagliare le domande presentate, mentre il pagamento andrà effettuato entro tre giorni dall’attività richiesta. Il testo non è certo una novità nel resto d’Italia, dove già da tempo si applicano misure simili. Gli introiti andranno a confluire in un apposito fondo comunale e serviranno anche a compensare le prestazioni di lavoro e l’usura dei mezzi. Tutti gli agenti potranno prendere parte a questi servizi, da svolgere fuori dall’orario di servizio, con un’adesione preventiva.

“Pensare di trattare la Polizia municipale come un qualsiasi corpo di vigilanza privata è paradossale – dice Sandro Leonardi del Pd – se ci sono servizi che non rientrano nelle finalità pubbliche del Comune, allora lasciamoli al libero mercato”.


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