Confesercenti Sicilia chiede di fermare gli aumenti annunciati per i collegamenti marittimi con le isole minori, ritenendo che il rincaro delle tariffe rischi di colpire residenti, imprese e settore turistico. L’associazione sollecita un intervento immediato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Siciliana, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti. A lanciare l’appello è Giuseppe Mineo, responsabile per le Isole Minori di Confesercenti Sicilia.
Collegamenti isole minori, la protesta di Confesercenti Sicilia
“L’aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi con le isole minori siciliane è una decisione inaccettabile che penalizza residenti, imprese e turisti, aggravando una condizione di svantaggio che le nostre comunità vivono ogni giorno”, afferma Mineo. Per Confesercenti Sicilia, il tema della continuità territoriale non può prescindere dal diritto dei cittadini a spostarsi senza sostenere costi sempre più elevati. “Parlare di continuità territoriale – dichiara Mineo – significa garantire il diritto alla mobilità, non renderlo sempre più costoso. Ogni incremento tariffario si traduce in maggiori costi per le famiglie, per le attività economiche e per l’intera filiera turistica, proprio nel momento in cui le isole stanno cercando di consolidare la ripresa e di competere con altre destinazioni del Mediterraneo”.
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La richiesta a Governo e Regione
Confesercenti Sicilia invita il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Siciliana ad attivarsi con urgenza per sospendere gli aumenti previsti. Confesercenti propone inoltre l’istituzione di un tavolo di confronto che coinvolga le rappresentanze delle comunità isolane, delle imprese e delle compagnie di navigazione, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise.
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Il sostegno del presidente Messina
A sostenere l’iniziativa è anche il presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina. “Il principio dell’insularità, oggi riconosciuto dalla Costituzione – sottolinea – deve tradursi in misure concrete. Non è accettabile che chi vive o investe nelle isole minori continui a subire costi aggiuntivi che limitano il diritto alla mobilità e la competitività delle imprese. Chiediamo al Governo nazionale e alla Regione Siciliana un intervento immediato”.




