PALERMO – Otto barche sequestrate, diciassette arresti, 6,7 tonnellate di sigarette di contrabbando, 160 mila euro in contanti. È una maxi operazione quella della guardia di finanza di Palermo, in collaborazione con i reparti aeronavali di Palermo e Messina, e i finanzieri di Trapani e Siracusa. Le sigarette venivano prodotte in Tunisia e negli Emirati Arabi.
Mercoledì sera un Atr 42 era in servizio di ricognizione nel canale di Sicilia e ha notato le rotte anomale di due imbarcazioni di oltre venti metri ciascuna al largo di Lampedusa. Per un lungo tratto navigavano affiancate, poi hanno preso direzione opposte: una verso Mazara del Vallo e l’altra verso Siracusa. A questo punto sono stati allertati gli specialisti del Gico del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo e avvisate le procure di Marsala e Siracusa.
GUARDA IL VIDEO DEL BLITZ IN MARE
Si è scoperto che si trattava di “navi madri” che stazionavano ai limiti delle acque territoriali dove aspettavano veloci gommoni, provenienti dalla costa, per il trasbordo delle casse di sigarette. Hanno tentato una inutile fuga verso il Nord Africa. Tutte le imbarcazioni sono state abbordate e condotte a terra nei porti di Mazara del Vallo e Siracusa.
Gli arrestai sono gli undici membri degli equipaggi di nazionalità egiziana e libica, e i sei italiani acquirenti delle sigarette. La storia si ripete: uno dei trapanesi arrestati, ufficialmente disoccupato e senza reddito, dal mese di giugno scorso percepisce il reddito di cittadinanza per mille euro mensili.
Le 7 tonnellate di sigarette, destinate a rifornire i mercati siciliani e in particolare la piazza di Palermo, avrebbero fruttato all’organizzazione criminale oltre un milione di euro.
I siciliani arrestati sono Antonino Tranchida, 33 anni di Paceco, Giuseppe Accardo, 26 anni di Paceco, Vito Valenti, 42 anni, sempre di Paceco, Giuseppe Salerno, trapanese di 29 anni (era lui a ricevere il reddito di cittadinanza), Francesco Angileri, 35 anni di Erice, Alessio Terranova, 27 anni di Siracusa
“Il Mar Mediterraneo si conferma, in definitiva, uno dei bacini mondiali maggiormente interessati dai traffici illeciti- spiega il colonnello Giancluca Angelini, comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria -. In questo scenario, la guardia di finanza svolge il suo ruolo esclusivo di ‘polizia del mare’, potendo sfruttare le potenzialità di un dispositivo integrato tra la componente investigativa territoriale e quella aeronavale, costiera e di altura, tanto per il controllo delle frontiere esterne, quanto per la difesa degli interessi economico-finanziari del Paese e dell’Unione Europea”.
Con l’operazione di oggi, dall’inizio dell’anno le fiamme gialle palermitane hanno sottoposto a sequestro 20 tonnellate di sigarette di contrabbando e arrestato 46 persone.

