Controlli dei carabinieri |Due arresti e una denuncia

Controlli dei carabinieri |Due arresti e una denuncia

I militari della Compagnia di Giarre coadiuvati dai colleghi del battaglione Sicilia.

MODELLO TRINACRIA
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GIARRE– I Carabinieri della Compagnia di Giarre, coadiuvati dai colleghi della Compagnia d’Intervento Operativo del battaglione “Sicilia”, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito del piano del denominato “Modello Trinacria”, ottenendo i seguenti risultati:

– Arrestato a Mascali (CT)  Marco Ragusa, 37enne, del luogo, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. I militari hanno accertato che l’uomo qualche giorno fa a Riposto (CT) si è reso responsabile di un furto di un telefonino “Samsung” ai danni di un pensionato, violando così i vincoli della Sorveglianza Speciale cui era sottoposto;

– Arrestato a Zafferana Etnea (CT) un 22enne, del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di munizioni.

I Carabinieri hanno controllato il giovane mentre era a piedi in una via del centro cittadino ed insospettiti dal suo atteggiamento hanno proceduto ad una perquisizione personale e domiciliare rinvenendo e sequestrando a casa del fermato, abilmente occultate in un’anta dell’armadio della sua camera, una busta di plastica contenente 40 grammi di marijuana ed una cartuccia cal. 7,65.

– Denunciato un 42enne, di Santa Venerina (CT), poiché sorpreso alla guida del proprio mezzo sprovvisto di patente, poiché revocata con recidiva;

Inoltre, nel contesto del servizio, sono stati segnalati alla Prefettura di Catania tre giovani della zona trovati in possesso di un quantitativo modico di marijuana.

Nel medesimo contesto operativo i militari hanno controllato 45 persone, 20 veicoli, di cui uno sottoposto a sequestro amministrativo, eseguite 6 perquisizioni domiciliari ed elevate 7 sanzioni al codice della strada per un valore complessivo di 3600 euro.

Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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