CATANIA – E’ partita da Adrano la quinta edizione della “Coppa della legalità”. Questa mattina si è svolto il primo appuntamento all’Istituto Professionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale “Benedetto Radice” della città etnea. Il progetto è nato dalla passione e dall’impegno dell’Associazione Antiracket Antiusura Libera Impresa, dall’Associazione Nazionale Magistrati di Catania e dalle Forze dell’Ordine. “Lo scopo è quello di sensibilizzare gli studenti al valore civile ed educativo della legalità”, evidenzia il presidente di Libera Impresa, Rosario Cunsolo.
All’incontro con gli studenti oggi hanno partecipato, oltre al presidente Cunsolo, il giudice Francesco D’Arrigo, il capitano Francesca Conte, della Compagnia della Guardia di Finanza di Paternò, il commissario Tomarchio della Squadra Mobile di Catania, Grazai Iallamo, della Dia di Catania, i carabinieri della stazione di Adrano ed alcune vittime di estorsioni e usura.
L’obiettivo del progetto è quello di “fornire metodologie, strumenti e materiali affinché gli studenti imparino a riconoscere i propri diritti e i propri doveri per sapere scegliere, responsabilmente e senza delegare ad altri il proprio futuro e comprendano perché non è sostenibile scambiare i propri diritti con i favori”.

