Quadri come prezzo della corruzione: Monterosso in abbreviato

I quadri come prezzo della corruzione: Monterosso sceglie l’abbreviato

L'udienza preliminare prosegue Sabrina De Capitani e l'artista Omar Hassan

PALERMO – Patrizia Monterosso ha chiesto di essere processata con il rito abbreviato. Stessa scelta non hanno fatto Sabrina De Capitani e l’artista Omar Hassan. Il processo è stato aggiornato al 13 febbraio prossimo quando l’ex portavoce del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, e Hassan sapranno se saranno rinviati a giudizio o meno.

L’inchiesta per corruzione riguarda la mostra dell’artista italo-egiziano, tenuta a Palazzo Reale fra il marzo e l’ottobre 2023. Secondo la ricostruzione della procura di Palermo, sarebbero stati consegnati due quadri affinché venisse organizzato l’evento. Monterosso allora era direttore generale della Fondazione Federico II.

L’accusa è rappresentata dai pubblici ministeri Andrea Fusco e Felice De Benedittis. Un gesto di cortesia, un dono personale, di certo non il prezzo della corruzione: così si può riassumere la replica della difesa. Giorno 21 gennaio è in programma l’udienza preliminare per Galvagno e altri cinque imputati per il troncone principale dell’inchiesta.

Galvagno, indagato per corruzione, peculato e falso ideologico, ha chiesto di essere processato con il giudizio immediato, rito che consente di “saltare” l’udienza preliminare. Il giudice non potrà che accogliere la richiesta e a quel punto il processo verrà rinviato davanti al tribunale e seguirà il giudizio ordinario.


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