PALERMO– “L’emergenza impone scelte rapide e in una fase in cui bisogna reperire nuovi spazi da adibire ai ricoveri di pazienti Covd positivi, riteniamo che non ci possono essere ostacoli all’utilizzo di quelli che erano i reparti dell’ospedale militare di Palermo”. L’idea è di Angelo Collodoro, vice segretario regionale del Cimo, il sindacato dei dirigenti medici. “Ci sono due grandi blocchi, uno dove c’erano cardiologia, radiologia e laboratorio analisi, con i piani superiori vuoti, e uno dove c’erano medicina e chirurgia, con due sale operatorie e grandi corsie che negli ultimi anni erano state divise in scompartimenti a due letti ciascuno”. Ma prosegue Collodoro: “c’era anche un padiglione infettivi separato dagli altri e realizzato secondo le regole di isolamento di allora che però si potrebbe riqualificare in poco tempo. Ed ancora, c’è un altro grande edificio a suo tempo destinato alle commissioni medico-legali, potremmo recuperare almeno 150 posti letto”.
"L'emergenza impone scelte rapide e in una fase in cui bisogna reperire nuovi spazi da adibire ai ricoveri di pazienti Covd positivi".
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