PALERMO – Il centrosinistra “deve avere il coraggio di andare oltre” i suoi confini storici, incrociando il suo destino con quello di Cateno De Luca “che deve deve essere” il candidato della coalizione alla presidenza della Regione Siciliana. La ricetta è del sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, ex senatore del Pd, che alla Festa dell’Unità di Villarosa ha lanciato la proposta a tutto il campo largo. Una soluzione, in realtà, non nuova dal momento che sono diversi, nel centrosinistra, a ritenere De Luca un possibile interlocutore.
Crisafulli: “Così il centrosinistra può vincere in Sicilia”
“Così si vince – ha spiegato Crisafulli -. Così si rompe lo schieramento opposto, non facendo finta di volerlo rompere…”. La strada, secondo l’uomo che ha stravinto le Comunali di Enna pur non avendo ottenuto il simbolo del Pd, dovrebbe essere quella della “scelta coraggiosa” da parte della coalizione. “Se non si può fare – ha aggiunto -, allora si raggiunga questo obiettivo con le primarie“.
Il ‘Barone Rosso’ tifa Cateno De Luca
La teoria crisafulliana è presto spiegata: “De Luca è l’unico che può portare voti che non sono del centrosinistra, e se spostiamo voti che non sono del centrosinistra – le parole del ‘Barone Rosso’ di Enna – facciamo una somma tale da metterci in condizione di vincere”.

De Luca: “Per governare la Sicilia serve coraggio”
Accanto a Crisafulli c’era il diretto interessato, che oggi si lascia sfuggire un commento lapidario: “Grazie al sindaco di Enna per le sue parole di stima nei miei confronti. Serve coraggio per governare la Sicilia. Io sono pronto“.
Sud chiama nord, ultima chiamata per il campo largo
Da Sud chiama nord, movimento fondato da De Luca, arrivano anche le parole del coordinatore regionale Danilo Lo Giudice, fedelissimo di De Luca. “Abbiamo apprezzato le parole di Crisafulli – ha commentato il sindaco di Santa Teresa di Riva – sull’opportunità che avrebbe il campo largo nel candidare Cateno De Luca alla presidenza della Regione Siciliana. Crisafulli ha dimostrato quanto sia necessario per quell’area politica andare oltre, così da cercare di vincere”.

Lo Giudice però ammette che “il tempo è quasi scaduto per riuscire ad allargare davvero il perimetro del campo largo coinvolgendo anche Sud chiama nord” con la candidatura di De Luca nel centrosinistra. Lo Giudice poi evidenzia: “oltre a Crisafulli, che ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto pubblicamente, ci sono tanti altri autorevoli esponenti del Pd che nelle interlocuzioni private continuano a battersi per questo tipo di alleanza”.
Leggi anche
L’ultima chiamata al centrosinistra
Tuttavia, secondo Sud chiama nord, “gli amoreggiamenti clandestini non bastano più”. Per questo arriva l’ultima chiamata al centrosinistra: “Se ci sono soggetti titolati nel campo largo a prendere decisioni, o battono un colpo adesso oppure mai più. Il centrodestra in questo ha mostrato sicuramente più maturità politica – conclude – nell’aprire pubblicamente a Sud chiama nord”.
Il ping pong tra Crisafulli e De Luca sulla candidatura nel centrosinistra siciliano arriva nelle stesse ore in cui un altro candidato in pectore della coalizione, Ismaele La Vardera, rilancia il suo nome per la presidenza della Regione. “Sono in campo, non posso aspettare”, afferma in una intervista al nostro quotidiano.



