“Non posso aspettare, vorrebbe dire tradire quanti credono nel percorso che stiamo facendo. E sono tanti, direttore”.
Ismaele La Vardera va veloce. Oggi una messe di nuovi manifesti, con uno slogan squillante: ‘Fuori i mercanti dal tempio, Ismaele presidente’, viaggerà nelle strade siciliane. Un fatto politico in rilievo che racconta la decisione inderogabile. ‘Isma’ (come lo chiamano) è decisamente in campo per la corsa alla presidenza.
Si sapeva, del resto. Si era capito, ancora di più, già nella deliziosa Villarosa, al dibattito della Festa dell’Unità. Il leader di ‘Controcorrente’ ascoltava tutti, mentre tutti parlavano, intanto scuoteva, pensoso, la capoccia. Il suo ragionamento, rivolto al campo largo, è il seguente: un candidato popolare già c’è e sono io, con un seguito forte. Perché perdere tempo? Segue intervista.

Onorevole La Vardera, il centrosinistra predica unità…
“Sì, ma noi siamo in campo e ingraniamo la quinta e poi la sesta. Il riferimento biblico ai ‘mercanti del tempio’, lo slogan che abbiamo scelto, ha un significato drammatico in Sicilia. Gesù entrò nel tempio per scacciare i profittatori. La nostra regione è un tempio sacro, bistrattato, violentato e distrutto. Dobbiamo salvarla. E ci riusciremo”.
Ora le malelingue diranno che lei si è paragonato a Gesù…
“Per carità (ride, ndr). Ognuno ha i suoi riferimenti. Gesù è un bellissimo esempio di coerenza, di verità e di richiesta di giustizia. Lo sperimento, umilmente, nella mia vita. Ovviamente, noi siamo fallibili, non illuminati e commettiamo errori. Ma abbiamo dentro il fuoco della passione e l’ossessione di rendere la nostra terra, il nostro tempio, migliore”.
Non c’è più tempo, secondo lei?
“Lanciamo appelli da un anno. Ora è arrivato il momento in cui devo iniziare la mia campagna e mollare gli ormeggi. Non posso aspettare e non possiamo aspettare, perché nel campo largo c’è confusione. Abbiamo l’opportunità di mandare a casa questa destra nociva. C’è una discussione in atto, lo so. Si parla di candidato scelto, di primarie… Non chiudo le porte, sono sempre pronto a sedermi a un tavolo, partecipo ai dibattiti, ma siamo in grave ritardo. Da ottobre comincerò a girare per la Sicilia. Non possiamo permetterci l’inerzia”.
Qual è la sua impressione?
“Che si stia perdendo tempo prezioso e che, comunque, si stia prendendo tempo. Forse perché la novità che rappresentiamo fa paura a tutti. Ripeto: sono disposto a discutere, ma non mi lascio imbrigliare e porto avanti il nostro progetto”.

Chi sono i ‘mercanti’?
“Sono quelli che hanno distrutto e violentato la nostra splendida Sicilia ed esistono anche a sinistra. Dobbiamo spazzarli via con la trasparenza, con la politica, con le idee. Io non guardo in faccia nessuno. Abbiamo bisogno di una scossa elettrica e possiamo farcela”.
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Dal campo largo qualcuno risponde: prima il programma. Che ne pensa, onorevole La Vardera?
“Mi viene da sorridere, sempre col massimo rispetto. Un programma si mette insieme subito, basta fare l’opposto di quello che hanno fatto Schifani e il centrodestra. Basta guardare lo sfascio della sanità, il dramma delle autostrade, la lottizzazione del potere. Siamo portatori di una rivoluzione che ha un valore nazionale. Sono presidente di Progetto Civico Italia. La sintonia con Alessandro Onorato è molto importante per il cambiamento. Io continuo per la mia strada. No, non c’è più tempo”.
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