A prescindere dalle valutazioni che ognuno può fare, secondo il suo metro di giudizio, questo giornale ha l'ambizione di dare voce a tutti coloro che abbiano qualcosa da dire. L'intervista a Gianfranco Miccichè, nel dettaglio, offre spunti politicamente interessanti. Cordiali saluti e grazie per il suo commento.


Le imprese siciliane non sacrificheranno la loro vita per permettere ad un cooperativa rossa di sopravvivere. SICILIA INSORGI!
Incompiuto il raddoppio del trenino per l’aeroporto di Punta Raisi (scavo fermo sotto via Bernava da 10 anni), incompiuta la metropolitana di Catania (scavi fermi da due anni) … incompiuto l’anello (anello??) ferroviario del trenino avanti/indietro di via Crispi/Amari (allagamenti e scavi fermi da sempre) … il fatto è che se gli extra (…) superano il doppio del costo dell’opera… e nessuno vuole collaudare le opere…
Non esiste solo la cooperativa rossa CMC di Ravenna, anche se bisogna per forza metterla in evidenza perchè politicamente vicina al PD, ma abbiamo la seconda e la terza delle imprese di costruzioni nazionali (Astaldi e Società Italiana per Condotte d’Acqua) ma soprattutto la catanese Tecnis (impegnata nei lavori dell’anello ferroviario palermitano) che sono in amministrazione straordinaria per non dire vicine al fallimento. Negli Stati Uniti si è usciti dalla grande depressione dei primi anni 30 grazie ad un gigantesco programma di opere pubbliche voluto dal presidente Roosevelt, perchè in Italia questo settore viene invece osteggiato?…..
ma puo’ essere mai che tutte le aziende che effettuano lavori in sicilia falliscono? ricordiamoci anche quella che doveva costruire il sottovia in via regione all’altezza di via perpignano . Qualcosa non quadra!!!