PALERMO – Stavolta niente ricci: i deputati dell’ormai ex Megafono preferiscono l’orata al forno. E proprio davanti ad un piatto di pesce, consumato al tavolo di un noto ristorante palermitano, quattro di loro (mancava solo Gianbattista Coltraro) hanno fatto pace con il presidente della Regione Rosario Crocetta e con Beppe Lumia, seduto al tavolo insieme anche con l’ex assessore al Territorio Mariella Lo Bello.
Le parole del governatore un minuto dopo lo “scioglimento” del Megafono erano state molto dure: “E’ un golpe – aveva detto Crocetta intervistato da Livesicilia – , per quanto mi riguarda possono anche andare all’opposizione”. Ma in periodo di finanziaria rischiare di perdere cinque deputati forse è troppo. E allora il presidente della Regione, dopo un pomeriggio passato ad incontrare le forze politiche dell’Assemblea regionale (anche dell’opposizione), ha cercato di ricucire lo strappo con i “suoi” megafonini. Fumando, come scrive Nino Oddo su Facebook, “il calumet della pace”. E questa volta ci guadagnerà anche qualcosa.
Perché se già l’ex grillino vicepresidente dell’Ars, Antonio Venturino, aveva annunciato l’adesione al gruppo “Socialisti e territorio”, prima della cena di ieri sera quattro dei cinque deputati del gruppo, Nino Oddo, Antonio Malafarina, Giovanni Di Giacinto e Nello Dipasquale, avevano incontrato informalmente anche Marco Forzese. Già deputato della maggioranza di Crocetta, l’ex presidente della Prima commissione è passato dall’area di Totò Cardinale a quella che fa capo direttamente al governatore..
Ma nel frattempo, oggi a Palazzo dei Normanni i deputati dell’ex Megafono incontreranno anche altri due parlamentari regionali. Attualmente sono iscritti al gruppo del Pds-Mpa, ma Giuseppe Federico e Cataldo Fiorenza stanno per passare dalla maggioranza all’opposizione. Hanno aspettato l’esito della cena di ieri sera, prima di dire l’ultima parola, ma il “sì”, adesso, può essere pronunciato. E così i deputati di “Socialisti e territorio” diventeranno nove, con una quota interessante di parlamentari originariamente eletti nelle file dell’opposizione. Un gruppo che – dicono alcuni di loro – Crocetta intende tenersi stretto, “valorizzandolo di più di quanto non abbia fatto con il Megafono”.

