PALERMO- Il primo per poco non finì in una lista di Forza Italia per le elezioni Europee. Silvio Alessi era sponsorizzato da Riccardo Gallo Afflitto, parlamentare nazionale ed ex vicesegretario regionale degli azzurri e in passato molto vicino a Marcello Dell’Utri. Presidente della squadra di calcio dell’Akragas, con la sua lista civica aveva provato anche a correre per la poltrona di sindaco di Agrigento. Partecipando alle primarie… Del centrosinistra. Primarie vinte, a dire il vero. Prima di essere rinnegate dal Pd tramite il suo segretario regionale Fausto Raciti: “La nostra gente non capirebbe”. Alessi si è rivisto oggi, alla Leopolda sicula, la kermesse organizzata dal Pd dei renziani.
Il secondo accompagnava Alessi. Michele Cimino è stato per anni l’enfant prodige del berlusconismo in provincia di Agrigento. Politico azzurro di spicco, nell’Agrigentino, al punto da diventare un giovane coordinatore di Forza Italia in quella Provincia. Erano gli anni in cui Cimino era assessore regionale alla presidenza. E il presidente era Totò Cuffaro, che lo nominerà anche assessore alla Cooperazione. E assessore diventerà anche con Lombardo, quando sceglierà di seguire Gianfranco Micciché, oggi commissario di Forza Italia, nella creazione del movimento sudista “Grande Sud”. Lo stesso col quale è stato rieletto all’Ars tre anni fa. Un’Aula, quella di Sala d’Ercole, dove mise piede per la prima volta addirittura nel 1996 a soli 28 anni. Poi, la “conversione” alla rivoluzione crocettiana e il passaggio nel movimento politico Democratici riformisti prima e Sicilia futura poi, fondati da Totò Cardinale. Oggi Cimino coordinerà un tavolo tematico sui problemi economici siciliani, anche, forse sulla scia dell’esperienza di assessore al bilancio proprio con Lombardo.
Il terzo è finora l’ultimo renziano di Sicilia. Il più recente “nuovo acquisto”. Giuseppe Milazzo, nei giorni caldi della Finanziaria, aveva annunciato il suo addio al gruppo parlamentare di Forza Italia. Poche ore dopo, l’endorsement per Renzi: “Il primo premier post-ideologico” che sta “portando avanti un vero cambiamento”. E torniamo al tema, al filo rosso della Leopolda sicula, quei cambiamenti che hanno anche il volto del deputato regionale, presente alle ex Fabbriche Sandron. Poi, ecco gli altri. C’è ad esempio l’ex sindaco di Agrigento Marco Zambuto che è stato un esponente del Pd, proprio negli anni della sua sindacatura, tra il 2008 e il 2010. Anche lui sposò il “progetto Alessi”. Un caso che lo portò a lasciare il ruolo di presidente del Partito democratico. Ieri, era stato il turno di Stefania Munafò, ex vice capogruppo di Forza Italia al consiglio comunale di Palermo e di Mimmo Fazio. “Solo un curioso” si è definito l’ex sindaco di Trapani. Con Forza Italia, ovviamente. Adesso anche lui però, come gli altri ex compagni azzurri, sembra pronto a dire “Forza Renzi”.

