Da Messina a Catania in bus |ma il cane non può salire

Da Messina a Catania in bus |ma il cane non può salire

Nuove regole per i passeggeri SAIS Autolinee, costretti a lasciare a terra i loro amici a quattro zampe. Il racconto di una lettrice: “Senza servizi crescerà il numero di abbandoni di animali”. La replica: "Troppe denunce, scelta difficile ma necessaria"

CATANIA – Lei, lui e l’altro. In questo caso il “lui” di troppo sarebbe un cucciolo di Cavalier King di tre mesi. Amaro pomeriggio quello vissuto qualche giorno fa da una giovane passeggera siciliana residente in Lombardia, alla quale è stato impedito l’accesso all’interno del pullman dell’azienda Sais Autolinee che effettua la tratta Messina – Aeroporto Fontanarossa di Catania, perché accompagnata dal suo amico a quattro zampe.

“Stavo per perdere l’aereo – racconta Gloria ai nostri microfoni – sono una passeggera abitudinale della SAIS Autolinee poiché l’unica azienda che effettua la tratta che da Messina, mia città natale, mi accompagna all’Aeroporto etneo dove prendo l’aereo che mi riporta a Milano. Sul sito dell’azienda non compariva alcuna novità, invece, una volta in procinto di salire nel mezzo l’amara sorpresa”.

La donna, amareggiata, dopo aver richiesto senza alcun esito l’intervento dei Carabinieri racconta di essere riuscita a raggiungere l’aeroporto grazie ad un passaggio procurato per mera fortuna non senza creare disagi alla famiglia. “Il mio cane è di piccola taglia, vaccinato, dotato di microchip e si trovava in un trasportino omologato – prosegue – Questi scenari sono soltanto siciliani, in quanto a Milano tutti i pullman accolgono a bordo gli animali, così come tutti i mezzi di trasporto: da navi ad aerei. Ecco spiegato perché il tasso di randagismo e abbandono al Sud è nettamente superiore alla media nazionale, purtroppo qui non abbiamo servizi”.

“Una scelta andava fatta”. Esordisce così Gaetano La Iacona, direttore Sais Autolinee. “Ho dovuto scegliere da chi farmi denunciare. Ho ricevuto tante notifiche legali da passeggeri che a causa di animali a bordo hanno viaggiato male e accusato malessere poiché allergici ai peli di cani e gatti, alcune tratte durano diverse ore e molte persone non tollerano gli animali, la nostra tuttavia è una normativa temporanea, ci auguriamo di trovare presto una soluzione”.

Stando a quanto replicato dall’azienda, il divieto di far viaggiare gli animali a bordo dei pullman, non lede alcuna legge in quanto non esiste normativa che ne obblighi il trasporto. “Il DPR 753 dell’11 luglio del 1980 all’art 16 è chiaro – prosegue La Iacona – il trasporto di animali su mezzi pubblici è regolato da disposizioni interne all’azienda, da tre settimane e a malincuore la SAIS Autolinee ha fatto questa scelta che presto verrà ufficializzata anche all’interno del sito. Potremmo stivare gli animali o trovare alternative che possano accontentare tutti, ma qualsiasi soluzione necessita del tempo affinché possa essere attuata, ed io in qualità di direttore responsabile avevo il dovere di prendere una decisione nell’immediato”.

E chi ha acquistato un abbonamento annuale? “Potrebbero esserci in questi casi dei risarcimenti, l’Azienda non si tira indietro – conclude il direttore – ciò che ci preme maggiormente è assicurare serenità ai nostri passeggeri sotto ogni profilo, sottolineando che anche noi amiamo gli animali”.


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