PALERMO – Oltre due ore per spostarsi da Mondello al centro città, con una scolaresca di 22 bambini tra i 10 e gli 11 anni. Questa la brutta avventura di un paio di insegnanti di una scuola media palermitana che, inferocite al termine di una giornata da incubo, hanno scritto all’Amat per lamentare il servizio scadente.
“Abbiamo atteso 40 minuti l’autobus 606 alla fermata di Mondello e altri 40 minuti il 101 in via Croce Rossa, vedendone passare dall’altra parte almeno sette che evidentemente si fermavano al capolinea senza ripartire. Eppure questa dovrebbe essere la linea veloce che stimola gli utenti a usare i servizi pubblici e non le auto private. Alla fine ne è passato uno strapieno e abbiamo dovuto aspettare ancora perché in 24 (di cui 22 bambini) non potevano entrare. Mi chiedo se sia questo il modo di organizzare le corse”.
Una brutta giornata completata, inoltre, dalle infelici dichiarazioni di un controllore. “Ha sostenuto che noi non capiamo le esigenze di servizio. È vero, non lo capiamo, ma soprattutto non lo capiscono i ragazzi a cui insegniamo diritti e doveri e a cui avevamo spiegato che per ridurre l’impatto sul traffico avremmo usato l’autobus Amat anziché un autobus privato. E comunque vorremmo parlare con un dirigente Amat perché così non va assolutamente e non possiamo sentirci dire che siamo a Palermo e non in Svizzera. Non ci rassegniamo”.

