D'Alia: "Ma quale voto anticipato|Lombardo non si dimetterà"

D’Alia: “Ma quale voto anticipato|Lombardo non si dimetterà”

“Parlare di alleanze per le regionali? Non ha senso, tanto Lombardo non si dimette”. Gianpiero D'Alia, segretario dell'Udc siciliana, è più che scettico circa le intenzioni del governatore di togliere il disturbo prima della scadenza della legislatura. "Siamo pronti a collaborare con chiunque voglia lavorare insieme a noi un risanamento reale del bilancio”, dice il leader centrista, che ribadisce le accuse di inciucio al Pdl.
L'intervista
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“Parlare di alleanze per le regionali? Non ha senso, tanto Lombardo non si dimette”. Gianpiero D’Alia, segretario dell’Udc siciliana, è più che scettico circa le intenzioni del governatore di togliere il disturbo prima della scadenza della legislatura. E pertanto evita di affrontare il tema delle alleanze dopo che nei giorni scorsi sia il Pdl sia il Pd hanno auspicato un patto con i casiniani per le prossime regionali.

Senatore D’Alia, sabato Angelino Alfano ha detto di voler costruire una coalizione dei moderati con voi per le prossime regionali. Ieri anche Antonello Cracolici ha auspicato un’alleanza con l’Udc. E lei che dice?
“Dico che mi sembra prematuro parlare di alleanze per le regionali per due ragioni. La prima è che siamo impegnati per la campagna elettorale per le amministrative e fino al voto ci occuperemo di questo. È un turno molto importante che vede chiamato al voto circa un terzo dei siciliani. La seconda ragione è perché io non credo che Lombardo si dimetta subito, ritengo piuttosto che se ne andrà alla scadenza naturale della legislatura. Se si dimetterà prima lo valuteremo. Detto questo aggiungo che noi abbiamo votato contro il bilancio della Regione perché riteniamo che bisogna cambiare radicalmente pagina e questo è un comportamento che riguarda tutte le forze politiche, indipendentemente dalle responsabilità di governo che tutti in passato hanno avuto. Siamo entrati in una fase di recessione che obbliga la politica e le istituzioni a comportamenti diversi. Siamo pronti a collaborare con chiunque voglia lavorare insieme a noi un risanamento reale del bilancio”.

Se è questo lo spirito, si potrebbe pensare a una grande coalizione come quella che sostiene Monti, o in Sicilia una cosa del genere è impossibile?
“Pensavo che fosse la soluzione migliore per Palermo, vuole che non lo pensi per la Regione? Certo, però, il sistema elettorale delle regionali non aiuta a costruire una grande coalizione”.

Quando parla di alleanze e di risanamento del bilancio, lei non preclude la possibilità di accordarsi anche con chi ha votato questo bilancio al quale vi siete opposti?
“Possiamo fare un dibattito rivolto al passato e uno rivolto al futuro. I cittadini sapranno valutare e decidere. Credo che a loro interessi come si esce dalla crisi”.

Insomma, per capirci, potreste pure allearvi con l’Mpa di Raffaele Lombardo?
“Gliel’ho detto: mi sembra obiettivamente inutile e impossibile fare valutazioni sulle alleanze. Noi facciamo valutazioni sui programmi”.

Ma perché non crede che Lombardo si dimetterà?
“Perché non ne ha alcuna convenienza politica, salvo che abbia deciso di chiudere con la politica. Non ho mai conosciuto un Lombardo politicamente altruista e generoso. Le dimissioni sarebbero un atto che gli farebbe onore ma politicamente sarebbero anche un suicidio”.

Ma non crede che il Pd non potrebbe restare sulla barca di un governatore eventualmente sotto processo per mafia?
“Guardi, voglio bene al Pd, abbiamo ottimi rapporti, ma questo deve chiederlo a loro”.

A proposito di partiti a cui vuole bene. L’altro giorno lei ha accusato il Pdl di inciuciare con Lombardo sulla manovra.
“Ho saputo di una riunione, mai smentita, tra Lombardo e i capigruppo del Pdl e del Pid. Forse sarà stata una scampagnata tra amici, non lo so. Poteva sembrare una riunione carbonara”.

Non crede che la legge tagliadeputati dell’Ars, che marcia spedita al Parlamento nazionale, invoglierà gli inquilini di Sala d’Ercole ad andare a votare prima per tornare in 90 anziché in 70?
“Mi sembrerebbe un controsenso, dopo che questa legge viene votata ovunque all’unanimità. A fine settembre si può concludere il percorso in parlamento per la doppia approvazione. E quindi non credo ci sia tempo per giochetti”

Ma l’Udc al voto anticipato vuole andarci o no?
“Noi siamo pronti ad andare al voto in qualsiasi momento. Ma noi volevamo che prima nascesse un governo migliore e più autorevole. Altri hanno fatto altre scelte. E senza voler fare polemica, le vicende che riguardano Lombardo non sono nate ora, si sapevano da tempo. Mi sembra che ci sia un velo di ipocrisia in questa storia e quindi abbiamo fatto noi bene a sfilarci per motivi politici e non per altro”.


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