Il Tribunale di Catania ha disposto l’esdebitazione integrale di circa 78 mila euro nei confronti di un cittadino della provincia etnea che si trovava in una situazione di grave difficoltà economica. Il provvedimento è stato reso noto dal Codacons, che ha seguito il procedimento attraverso il proprio ufficio legale regionale. A comunicare l’esito della vicenda è Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons. Il cittadino è stato assistito dagli avvocati Antonio Garra e Alessandro Vagliasindi nell’ambito delle attività dello Sportello SOS Sovraindebitamento dell’associazione.
La perdita del lavoro e le difficoltà familiari
Alla base della situazione debitoria, secondo quanto ricostruito dai legali, ci sarebbe stato un progressivo peggioramento delle condizioni economiche e familiari dell’uomo. “Il richiedente si era trovato in una situazione economica particolarmente difficile a seguito della perdita del lavoro – spiegano gli avvocati Antonio Garra e Alessandro Vagliasindi – che aveva determinato una drastica riduzione delle entrate. A questo si erano aggiunti seri problemi di salute che avevano colpito il coniuge e la figlia, rendendo ancora più delicata la situazione familiare”.
Il quadro economico del nucleo familiare è stato quindi sottoposto alla valutazione del Tribunale. “Oggi il nucleo familiare, composto da quattro persone – sottolineano Garra e Vagliasindi – vive con un unico reddito mensile di poco superiore ai mille euro. Il Tribunale, dopo aver valutato complessivamente le condizioni personali, familiari e reddituali del debitore, ha riconosciuto la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa e, in particolare, la sua meritevolezza”.
Debito cancellato a Catania, la precisazione
Dopo l’esame della documentazione e della situazione complessiva del richiedente, il Tribunale di Catania ha dunque riconosciuto i presupposti previsti dalla normativa, concedendo l’esdebitazione per un’esposizione di circa 78 mila euro. I legali precisano, tuttavia, che l’accesso a questo tipo di procedura non avviene automaticamente e che ogni caso deve essere valutato singolarmente.
“Non esistono automatismi – puntualizzano – e ogni situazione deve essere esaminata attentamente e documentata, verificando la presenza dei requisiti richiesti dalla legge. Le procedure di sovraindebitamento possono rappresentare uno strumento fondamentale per chi, in presenza dei presupposti previsti, non è più concretamente in grado di far fronte alle proprie obbligazioni”.
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Lo Sportello SOS Sovraindebitamento
Secondo il Codacons, il caso di Catania evidenzia la necessità di informare maggiormente i cittadini sugli strumenti previsti dall’ordinamento per affrontare condizioni di grave esposizione debitoria. L’associazione mette a disposizione lo Sportello SOS Sovraindebitamento Codacons, attraverso il quale è possibile richiedere informazioni e assistenza. Il servizio può essere contattato tramite WhatsApp al numero 371 5201706 oppure all’indirizzo e-mail sportellocodacons@gmail.com.
“Quando una famiglia viene travolta dalla perdita del lavoro, da una malattia o da una drastica riduzione del reddito – afferma Tanasi – il peso dei debiti può avere conseguenze profonde sul piano economico, personale e familiare. Questa nuova vittoria dimostra che gli strumenti previsti dalla legge possono offrire, quando ne ricorrono i presupposti, una concreta possibilità di ripartenza”. “Il nostro impegno è continuare a tutelare i consumatori, informarli sui loro diritti e mettere a disposizione competenze specialistiche affinché chi si trova in difficoltà possa conoscere e utilizzare gli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento”, conclude.
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