MESSINA – Il Tribunale del riesame di Messina ha annullato integralmente il decreto di sequestro preventivo disposto nei confronti del titolare di un’azienda con sede a Reitano (Me) che aveva ricevuto un contributo di circa 83.500 euro nell’ambito del P.N.R.R. – Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione ecologica”, relativo a un progetto per l’installazione di un impianto fotovoltaico.
Il provvedimento originario aveva disposto il sequestro di liquidità e beni immobili nella disponibilità dell’indagato, fino alla concorrenza dell’importo che secondo gli inquirenti corrispondeva al profitto del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche contestato.
Il sequestro si inseriva in un procedimento avviato a seguito di accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza e coordinati dalla Procura di Patti in relazione all’effettivo esercizio dell’attività agricola legata alla struttura agrituristica. Il Tribunale del riesame di Messina ha disposto il dissequestro e la restituzione di tutti i beni, accogliendo la tesi difensiva degli avvocati Francesco Cutraro e Antonio Di Francesco.

