CATANIA – “I fatti di cronaca avvenuti negli ultimi giorni e che riguardano nello specifico l’ospedale di Giarre, mettono in evidenza come la politica si interessi sempre meno delle esigenze dei cittadini e sempre più del mero aspetto economico”. Ad affermarlo è il segretario provinciale della UIL FPL CATANIA Stefano Passarello commentando la tragica morte della sessantottenne avvenuta nel nosocomio di Giarre e sulla quale sta indagando la magistratura. Il pronto soccorso di Giarre, come si sa, è stato chiuso dopo un provvedimento adottato dai dirigenti dell’ASP 3 di Catania, “provvedimento che definire impopolare e assurdo è poco”, dice Passarello che aggiunge: “non si possono lasciare i pazienti in balia del nulla, soprattutto nelle ore notturne: prima di chiudere il pronto soccorso sarebbe stato opportuno potenziare le attività territoriali, utili alla tanto annunciata rifunzionalizzazione ospedaliera. Tutto ciò evidenzia come la decantata rete ospedaliera siciliana non funziona affatto, con la conseguenza che interi territori con migliaia di abitanti sono senza tutele per la loro salute”.

