CANICATTINI BAGNI – “Completa solitudine e abbandono da parte di chi dovrebbe garantirci sicurezza”. Sono queste le sensazioni di molti commercianti di Canicattini Bagni. Da febbraio a oggi nel paese siracusano si sono verificate decine di furti in abitazioni private, due furti in una sala giochi, un furto nel bar della piazza centrale, una rapina in una gioielleria, una rapina e tre furti in due tabaccheria e anche un attentato incendiario nella casa di un imprenditore. Numeri che fanno ben comprendere lo stato di una situazione che è ormai una vera emergenza. Gli abitanti e i commercianti “si sentono alla mercé dei malfattori”.
Porta blindata, sistemi di sicurezza e video sorveglianza. Tutto quello che poteva essere fatto è stato fatto. Ma non è servito a evitare altri furti nella zona. Al centro di tutto però ci sarebbe la mancanza di controlli nelle ore notturne. “Una sola pattuglia dei carabinieri del paese vicino che opera su altri dieci comuni – denunciano i commercianti – appare insufficiente. I criminali sanno infatti di essere in una sorta di ‘territorio franco’ dove chiunque può fare impunemente quello che gli pare”.
Ieri mattina alla Prefettura di Siracusa si è svolto il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. “Il prefetto ha risposto alle mie sollecitazioni – racconta il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta -. La priorità in questo momento è quello di tutelare i commercianti da questi attacchi frontali da parte di bande specializzate”. Alla riunione convocata dal prefetto Gradone hanno partecipato tutti i vertici delle forze di polizia: il Questore, il comandante dei carabinieri e il comandante della guardia di finanza. “Abbiamo recepito la massima collaborazione da tutti i vertici”, afferma il sindaco. Si è pianificato di far partire un presidio di sicurezza notturno che controlli nelle ore sensibili: dall’una alle cinque del mattino. Questo sarà garantito grazie a uno sforzo di integrazione tra polizia, carabinieri e finanza con il supporto della polizia municipale. In pratica, si alterneranno nei turni di controllo. Oltre questo ci sono piccoli passi anche verso il potenziamento dei sistemi di video sorveglianza in città. “C’è stata un accelerazione per poter avere delle telecamere di risoluzione più alta a quelle esistenti in alcuni punti sensibili della città”, conclude Amenta.

