PALERMO- Luigi Di Maio contro tutti dal palco del primo appuntamento dell’iniziativa del Movimento 5 stelle, Iday, che si è svolto oggi a Palermo a piazza Verdi. “Il vero problema della Sicilia è che nessuno ha mai iniziato a cambiare niente – attacca il vice presidente della Camera – noi vogliamo cambiarla questa terra e vogliamo cominciare a farlo partendo dai temi e non dalle persone”. L’Iday, infatti, è un’iniziativa che toccherà centinaia di piazze siciliane e che consentirà ai cittadini di esprimere e proporre le loro idee in vista delle prossime elezioni regionali e comunali.
La piazza del primo appuntamento di oggi però è stata massicciamente disertata dai palermitani. Non più di duecento persone hanno accolto i rappresentanti di spicco del Movimento di Grillo. Presenti all’iniziativa anche il candidato a sindaco di Palermo Ugo Forello, e alcuni deputati regionali fra cui Giancarlo Cancelleri, Matteo Mangiacavallo, Salvatore Siragusa, Valentina Palmieri, Giampiero Trizzino e Sergio Tancredi.
“Nessun uomo solo al comando” ripetono a turno tutti i deputati del M5s compreso il vice presidente della Camera, “si ascolta la gente e noi ci comporteremo di conseguenza”. E nell’ottica dell’ascolto e della condivisione delle scelte sempre fatte con l’appoggio degli elettori, il vice presidente della Camera, incalzato sulla possibilità che il magistrato Nino Di Matteo possa essere un candidato papabile per la presidenza della Regione, taglia corto: “Qui non si gioca al fantacalcio, anche in quel caso, come per Ugo Forello, decideranno i nostri iscritti il nome del candidato. Giocare al toto-nomi – ha sottolineato Di Maio – è una cosa che fanno gli altri, i quali investono solo sull’uomo o sul nome del momento. Noi investiamo sui programmi”.
E sul contatto con i cittadini Di Maio stamattina non si è tirato indietro: prima di salire sul palco allestito a piazza Verdi, il leader grillino ha fatto una passeggiata per le vie del centro accompagnato da Ugo Forello e da Giancarlo Cancelleri. “La gente qui è arrabbiatissima – ha dichiarato Di Maio – non tollera la Ztl, non tollera più la sporcizia e naturalmente la mancanza di lavoro. Noi dalla nostra possiamo promettere di fornire degli strumenti che aiuteranno i cittadini, che potrebbero convincerli a non espatriare o a non suicidarsi”. Di Maio si riferisce al reddito di cittadinanza, punto da sempre centrale del programma del Movimento di Grillo. “Lo adottano in molti paesi europei – ha spiegato Di Maio – in Italia non lo hanno mai preso in considerazione perché se no sparirebbe il voto di scambio”. Sulla vicenda firme false scoppiata come una bomba sul M5s di Palermo, Di Maio è apparso tranquillo: “Se la vicenda graverà o no sulle prossime elezioni lo decideranno i cittadini. I probiviri hanno deciso di sospendere le persone coinvolte, una decisione coerente”.
Sul palco a parlare per primo Ugo Forello che partendo subito all’attacco, non risparmia l’affondo al sindaco Leoluca Orlando: “Noi non abbiamo bisogno dello slogan ‘Facciamo squadra’, non abbiamo bisogno di stringerci ai cittadini, noi siamo i cittadini, noi siamo già una squadra”. Dopo di lui i deputati regionali hanno esposto i risultati raggiunti in questi anni all’opposizione: “Come i fondi reperiti dal taglio dei nostri stipendi reinvestiti nel microcredito alle imprese o la trazzera che passa da Caltavuturo per collegare Palermo e Catania”. Le parole più dure sono quelle di Giancarlo Cancelleri nei confronti del presidente Rosario Crocetta: “Dovrebbe riconoscere il suo fallimento e non criticare il nostro modo di fare politica. Si ripresenterà alle elezioni regionali con un movimento che si chiama Riparte Sicilia – ha attaccato Cancelleri – certo, perché lo sa che la Sicilia anche dopo il suo Governo è immobile”. A turno i deputati regionali esortano i cittadini a chiudere i giornali “che troppo spesso diffondono un’immagine sbagliata del nostro movimento e dei nostri amministratori” ha precisato Di Maio, e partecipare alla stesura del loro programma.
Aggiornamento
“L’iniziativa a Palermo dei 5stelle è stata un flop, la piazza era vuota. Non si rendono conto che perdono 2 punti a settimana, mentre noi stiamo raccogliendo i frutti della nostra azione di governo, col Pil cresciuto del 3,5% in quattro anni e un bilancio della Regione finalmente risanato. Il nostro movimento ‘RiparteSicilia’ è a nove stelle, se ne facciano una ragione”. Lo dice il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, commentando l’apertura a Palermo dell’iDay, l’iniziativa dei 5stelle nelle piazze dell’isola per la raccolta di proposte che saranno inserite nel programma elettorale delle regionali d’autunno.

