PALERMO – Abbattere fino al 50% il costo dei canoni e delle bollette per l’acqua irrigua fornita dai Consorzi di bonifica, alle aziende agricole. Questo l’obiettivo della misura che vale dieci milioni di euro approvata dall’Ars nell’ambito della manovra quater. La misura destina importanti risorse ai Consorzi di bonifica per abbattere il costo dell’acqua destinata all’irrigazione delle aziende agricole.
Abbate:” Sostegno concreto alle imprese”
“Un sostegno concreto, di vitale importanza, per le aziende agricole del nostro territorio e di tutta la Sicilia, che da tre anni affrontano le conseguenze della siccità e l’onere elevato dei canoni consortili”, dice il parlamentare regionale della Dc Ignazio Abbate, primo firmatario del provvedimento insieme con il capogruppo Dc Carmelo Pace.

“Si tratta di un provvedimento importantissimo che abbiamo voluto portare prima in Commissione Bilancio e poi in Aula – ancora Abbate, presidente della prima Commissione -. Il nostro impegno ha portato a uno stanziamento iniziale di 5 milioni di euro, al quale si è aggiunto, durante la seduta d’aula, un ulteriore e significativo sostegno da parte delgGoverno Regionale, che ha voluto rafforzare la misura aggiungendo altri cinque milioni. Un aiuto concreto e immediato per sostenere le imprese che si trovano in grande difficoltà.
“I canoni sono spesso esosi e le bollette elevate, specialmente in zone ad alta vocazione agricola come la fascia trasformata del nostro territorio, che include i comuni di Scicli, Ragusa, Pozzallo e Ispica, dove l’utilizzo dell’acqua dei Consorzi è fondamentale – conclude Abbate -. Questo abbattimento rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per l’economia delle imprese, un modo concreto per aiutare specialmente le aziende impegnate nelle coltivazioni di ortaggi e nella floricoltura che fanno ampio uso di queste risorse idriche”.

