PALERMO – Una campagna di sensibilizzazione per convincere i palermitani a fare la raccolta differenziata, ma soprattutto una stretta nei controlli per punire chi viola le regole, specialmente abbandonando gli ingombranti per strada. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato un’ordinanza per far aumentare, e in fretta, il livello della differenziata in città: un’esigenza nata anche dall’intesa fra la Sicilia e il ministero dell’Ambiente che prevede un aumento di 6 punti percentuali in 6 mesi, con particolare attenzione (e particolari sanzioni) per le tre città più grandi, ossia Palermo, Catania e Messina.
I dati di Palermo sono infatti in miglioramento, ma fino a un certo punto: la differenziata a giugno era all’8%, ad agosto è salita all’11 e a fine novembre dovrebbe arrivare al 15. Un trend positivo, che però parte da una basse molto bassa e che quindi obbliga l’amministrazione ad accelerare. A Borgo Nuovo, per esempio, dove è stata avviata la raccolta di prossimità (con isole ecologiche dedicate), la raccolta è ferma al 25%.
Palazzo delle Aquile ha già adottato un regolamento per la differenziata, ma nell’area del porta a porta (Palermo Differenzia 1) che va dall’area portuale a viale Regione Siciliana, avendo come limite ad ovest via Belgio, via Croce Rossa e viale Diana e a est via Nazario Sauro, via Parisio, via Aurispa, via Dante, Politeama e via Amari, incredibilmente le percentuali di differenziata calano a vista d’occhio. Se dopo l’avvio del 2009 già l’anno successivo la raccolta era al 70%, oggi è colata a picco raggiungendo quota 20%. Il punto è che molti preferiscono portare i rifiuti fuori dal perimetro del porta a porta: secondo i dati del Comune, il 40% di indifferenziato della zona 1 del porta a porta finisce nelle zone limitrofe come via Marconi. Il rischio, insomma, è che mentre parte la seconda fase (Palermo Differenzia 2) che coinvolgerà altri 130 mila residenti, la prima arranchi.
L’ordinanza firmata oggi prevede che nell’area di Palermo Differenzia 1 venga avviata una campagna di informazione e sensibilizzazione sul porta a porta, rivolta specialmente ai negozianti, che sarà realizzata da Palermo Ambiente; i vigili avranno invece il compito di aumentare i controlli con almeno 5 pattuglie al giorno.
Il maggiore problema è rappresentato dagli ingombranti, contro cui la Rap conduce una guerra ad armi impari: nonostante il numero dei ritiri a settembre abbia fatto segnare un piccolo record (25.478, il numero mensile più alto da agosto 2014 a oggi), sia Palermo Ambiente che la Polizia municipale segnalano abbandoni di rifiuti indifferenziati e ingombranti. La media mensile di ingombranti raccolti è di circa 20.000 unità e a settembre, come detto, si è arrivati a 25.478 di cui 5.286 di utenti, 7.907 in postazione ma ben 12.285 per strada.
Nel 2015 i caschi bianchi hanno effettuato 1.093 controlli, elevando 517 sanzioni; nei primi nove mesi del 2016, i controlli sono stati 957 (contro i 791 dello stesso periodo dell’anno precedente) e i verbali 450 (contro i 414 del 2015). Per il conferimento fuori orario, carrellati sporchi o su suolo pubblico, giorno diverso dal calendario di raccolta la multa è di 50 euro.
“L’adozione di questa ordinanza – dichiarano il sindaco e l’assessore all’Ambiente Sergio Marino – va nella direzione di un obiettivo strategico e prioritario per l’Amministrazione Comunale, cioè quello di continuare ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata in città. Un obiettivo di civiltà e di economia, considerato che aumentare la differenziata significa ridurre la quantità di rifiuti che vanno in discarica ed innescare un circolo virtuoso di tutela dell’ambiente ed economia.
I dati in nostro possesso delineano, purtroppo, un quadro non incoraggiante rispetto al comportamento di molti palermitani che a fronte di un aumento delle possibilità di smaltire correttamente i rifiuti continuano a non rispettare le norme della raccolta differenziata porta a porta: dal decremento negli ultimi mesi degli indici percentuali delle frazioni differenziate, alla non adeguata adesione degli utenti alle regole di separazione dei rifiuti. Il numero di controlli effettuati e le sanzioni emesse dimostrano che sono ancora troppi e troppo significativi gli episodi di inciviltà riguardanti l’abbandono di rifiuti indifferenziati. Per questo, accanto alle azioni di informazione e sensibilizzazione che coinvolgeranno anche l’associazionismo, è necessario affiancare l’intensificazione delle attività di controllo e sanzione”.

