Dipendente gioca al solitario | Avviata la procedura disciplinare

Dipendente gioca al solitario | Avviata la procedura disciplinare

Il dipendente dell'ufficio anagrafe sorpreso a giocare al solitario durante le ore di lavoro

La dirigente del Servizio Anagrafe, Patrizia Arena, ha disposto l'avvio delle procedure disciplinari nei confronti di un dipendente della postazione di via Filetti, che nel corso dell'orario di lavoro è stato sorpreso a giocare un "solitario" al computer, mentre diversi utenti erano in attesa allo sportello.

Comune di Palermo
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PALERMO – La Dirigente del Servizio Anagrafe, Patrizia Arena, ha disposto stamattina l’avvio delle procedure disciplinari nei confronti di un dipendente della postazione di via Filetti, che nel corso dell’orario di lavoro è stato sorpreso a giocare un classico “solitario” al computer, mentre diversi utenti erano in attesa di espletare pratiche di sportello. “Non possiamo che scusarci con gli utenti per questo gravissimo episodio, che non sarà lasciato passare sotto silenzio – ha dichiarato l’assessore Giusto Catania -. Insieme ai cittadini che subiscono disservizi e ritardi, i tantissimi dipendenti comunali che svolgono con dedizione e serietà il proprio lavoro sono anch’essi vittime di comportamenti di questo tipo, che gettano un’ombra inaccettabile sull’intera categoria”.

n totale sono stati avviati 67 procedimenti disciplinari di competenza del Settore risorse umane e/o dal Collegio di disciplina. Si tratta di quei procedimenti per condotte che prevedono le sanzioni più gravi (da 11 giorni di sospensione al licenziamento con o senza preavviso), di cui 12 nei confronti di Dirigenti e 45 nei confronti del personale area comparto e COIME. Dei procedimenti avviati, ne sono stati definiti 44, di cui 16 nei confronti di Dirigenti e 28 nei confronti del personale area comparto e COIME. I procedimenti conclusi hanno avuto il seguente esito: 26 archiviazioni, 14 sospensioni dal servizio e dalla retribuzione per periodi variabili (da 11 giorni a 6 mesi), 2 licenziamenti e 2 multe pecuniarie. A quelli qui elencati, vanno aggiunti i procedimenti, diverse decine, “decentrati”, gestiti cioè dai singoli dirigenti per condotte meno gravi e che prevedono provvedimenti sanzionatori di minore gravità, dal semplice richiamo alla sospensione fino a 10 giorni.

“Certi comportamenti da parte dei dipendenti pubblici non sono tollerabili. Per noi che facciamo sindacato a difesa dei diritti dei lavoratori quanto successo nella delegazione comunale in via Fileti ci lascia davvero sbigottiti”, dice Giuseppe Badagliacca, segretario provinciale del Csa. “Questi comportamenti gravissimi non fanno che gettare discredito sui tantissimi lavoratori che svolgono con correttezza e dedizione il proprio lavoro”.

“Voglio complimentarmi con la dirigente del comune di Palermo per l’avvio del provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente trovato a giocare al computer durante l’orario di servizio. Non posso però non rilevare come in qualsiasi altro posto di lavoro queste funzioni nei pc vengano disabilitate: chi è il responsabile che non ha controllato i che i giochi fossero inaccessibili per i dipendenti? Come sempre le occasioni fanno l’uomo ladro e, pertanto, ritengo che le funzioni dirigenziali e l’assessore siano i veri responsabili di questi fatti insieme alla Sispi”. Lo dice il consigliere comunale Idv di Palermo Paolo Caracausi.

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