PALERMO – Il comune di Palermo cerca 14 dirigenti a tempo indeterminato in giro per l’Italia. Si tratta della così detta mobilità volontaria, obbligatoria per legge prima di poter indire i concorsi per 12 tecnici e 2 contabili che dovranno colmare i vuoti della pianta organica di Palazzo delle Aquile.
Una carenza a cui il Comune ha messo una pezza nominando 14 dirigenti per un anno, ma i cui contratti sono in scadenza tra agosto e l’autunno: l’idea è di evitare la vacatio mediante una proroga (sulla scorta di quanto già fatto in altre parti d’Italia come Napoli o Torino), ma intanto le procedure per i concorsi a tempo indeterminato vanno avanti. La legge prevede che prima piazza Pretoria cerchi di occupare i posti vuoti con la mobilità obbligatoria: in pratica prendendo i burocrati dagli enti in dissesto o aboliti. Una procedura che dura 60 giorni ed è in corso, anche se da circa un mese e mezzo la Regione non ha segnalato alcun nominativo.
Conclusa questa fase, si passerà alla mobilità volontaria: i dirigenti di tutti gli enti locali italiani, da Nord a Sud, avranno 30 giorni per rispondere a un bando che sarà emanato dal Comune. Se anche questa ricerca dovesse andare a vuoto o non dovesse consentire di reperire tutte e 14 le figure, si attiveranno le procedure per i concorsi esterni. Per avviare la mobilità volontaria, però, è necessario che la giunta fissi i criteri e la squadra di governo del sindaco Orlando lo ha fatto proprio ieri.
Per i posti dei 12 dirigenti tecnici e dei 2 contabili servono almeno 36 mesi di inquadramento come dirigente e un’età inferiore ai 55 anni, oltre all’assenza di sanzioni disciplinari negli ultimi 24 mesi, di cause di incompatibilità e previo nulla osta dell’ente locale che il candidato lascerebbe. Il colloquio verterà sulla conoscenza delle varie normative e, a parità di punteggio, sarà premiato il più giovane.

